Il Tirreno

Livorno

«Rifarei quella rotatoria ma non escludo migliorie»

di Federico Lazzotti
«Rifarei quella rotatoria ma non escludo migliorie»

L’assessore Bettini non commenta la relazione della municipale dopo lo schianto «Atto coperto dal segreto, i tecnici mi confermano che tutto è a norma di legge»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Assessore Maurizio Bettini, ha saputo della relazione dei vigili urbani sulla rotatoria tra viale Nazario Sauro e via Giovanni da Verrazzano in cui sarebbero evidenziate alcune presunte lacune nel momento dell’incidente mortale costato la vita a fine agosto a Loris Roppolo, in particolare per quello che riguarda l’illuminazione e la segnaletica?

«Sì, e quando ho letto della notizia sono cascato dalle nuvole, essendo atti secretati non posso entrare nel merito e nemmeno commentare. Ai vigili non ho chiesto spiegazioni ma ho solo domandato se esisteva. E mi hanno risposto che esiste una relazione sull’incidente. Starà al conulente nominato dalla Procura valutare e tirare le conclusioni. In ogni caso ho fiducia sia nella magistratura che nei tecnici del Comune».

Ma dopo tutte le critiche che le sono piovute addosso e questa relazione, come valuta la rotatoria?

«Ad oggi, ripeto, i tecnici del Comune ci continuano a dire che quella rotatoria sia a livello progettuale che di realizzazione è stata costruita a regola d’arte rispetto alle più recenti normative che regolano la viabilità. Sulle critiche credo che le persone digeriscano male i cambiamenti, nonostante con la nuova viabilità la situazione sul viale Sauro sia notevolmente migliorata. Cambiare abitudini di guida non è però semplice».

Ok, ma per quale motivo allora dopo l’incidente avete deciso di fare nuovi interventi, a cominciare da una maggiore illuminazione sia orizzontale che verticale che per la segnaletica?

«All’indomani di quell’incidente siamo intervenuti anche sull’onda emotiva per la morte di un ragazzo così giovane. Ma questo non significa che la rotatoria prima non fosse regolare. A volte decidiamo di implementare non perché c’è un difetto in origine o perché manca qualcosa. Ma perché è meglio aggiungere rispetto ad uno standard dato. Le faccio un esempio concreto».

Prego...

«Per costruire un grattacielo come regola servono delle fondamenta di due metri in cemento armato. Questo è uno standard ma nessuno vieta di farle di quattro oppure di otto. Noi stiamo facendo lo stesso: ad una base di sicurezza stiamo aggiungendo nuovi elementi».

Crede che ne servano altri?

«Quelli che ci sono come ho già detto basterebbero a livello normativo, ma non sono esclusi altri interventi».

Tipo?

«Ad esempio degli indicatori di velocità come quelli che si trovano sul viale Italia che avvisano l’automobilista quando supera il limite. Perché è bene ricordare che la rotatoria deve essere affrontata ad un’andatura non superiore ai 30 km orari».

A distanza di sette mesi dall’inaugurazione della nuova viabilità sul viale Nazario Sauro, rifarebbe tutto quello che ha fatto?

«La rifarei non per partito preso, ma perché è giusta, serve ed ho fiducia nel lavoro dei tecnici del Comune. La nuova viabilità sul viale Nazario Sauro è stata concepita per rallentare e rendere più sicura la circolazione in un tratto che, con la precedente connotazione, era stato teatro di numerosissimi incidenti, qualificandosi quindi come una delle strade più pericolose di Livorno, poiché favoriva la forte velocità. L’intendimento dell’amministrazione era quello di rendere quel tratto più sicuro e non certo quello di creare nuovi pericoli per i cittadini. I dati dicono che rotatorie e semafori fanno abbassare il numero degli incidenti sulle strade».

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web