Il Tirreno

Livorno

«Bellana, solo 600 posti? Follia, ne serve il doppio»

«Bellana, solo 600 posti? Follia, ne serve il doppio»

Mantellassi (Consorzio) in rotta di collisione con il vicesindaco Picchi «Il nostro progetto è ok, non è vero che Piloti e Soprintendenza remano contro»

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LIVORNO. «Rimane difficile comprendere perché si parli di soli 600 posti barca e per barche inferiori ai 9 metri: tutti sapevano che ci sono 1200 barche da spostare e che le dimensioni sono quasi tutte superiori a 10 metri». Per bocca di Piero Mantellassi, il Consorzio Nautico – una realtà associativa che con 3mila natanti e una sessantina di circoli raggruppa la gran parte del “popolo delle barchette” – scende in campo contro le dichiarazioni del vicesindaco Picchi che di recente è tornato a rimarcare che alla Bellana ci sarà spazio per 600 barche («quando abbiamo votato la variante al piano strutturale sono stati fissati dei limiti, e quelli rimangono»).

Il Consorzio non si limita a ripetere la richiesta di raddoppiare quella previsione: i 1200 posti barca li mette nero su bianco nel progetto presentato in forma ufficiale alla città il 28 novembre con un incontro al Lem. Mantellassi ricorda che il progetto relativo al punto di ormeggio alla Bellana «vale in termini economici un investimento fra i 40 e i 50 milioni di euro» e interessa «qualcosa come svariate decine di migliaia di cittadini coinvolgendoli direttamente e indirettamente». Non solo: il punto di ormeggio, secondo il progetto del Consorzio, permettendo di spostare 1200 barche, potrebbe «liberare parzialmente i fossi delle barche più grandi, rendendoli navigabili e valorizzando, con il recupero di alcune cantine, il pentagono del Buontalenti». Non è forse vero – aggiunge – che di questo progetto di riqualificazione «si parla da decenni» e potrebbe essere sfruttato «anche a fini turistici»? Non è forse vero si tratta di «una idea che lo stesso sindaco Cosimi ha più volte espresso pubblicamente»? A Mantellassi interessa cogliere le parole di De Filicaia, numero uno del Pd cittadino: «Non si pensi di chiudere il Prg in consiglio in venti giorni?». E, in chiave politica, aggiunge riferendosi al trionfo di Renzi alle primarie Pd: «L’8 dicembre è cambiato qualcosa e De Filicaia l’ha capito benissimo».

Il Consorzio segnala che il progetto non riguarda solo chi dovrà presumibilmente spostare le barche in via di sfratto ma anche «i cittadini che potranno godere di un grandissimo spettacolo dovuto alla passeggiata a mare che dalla Terrazza si potrebbe spingere fino alla Vegliaia».

E se Mantellassi riferisce che il progetto, «presentato da tempo nei suoi lineamenti di massima sia al Comune sia alla Autorità Portuale», ha incontrato nei rapporti istituzionali «risposte limitative»: per le quali veniva attribuita la responsabilità ai Piloti e alla Soprintendenza». Il Consorzio è andato ad incontrare proprio i soggetti che si diceva ostacolassero la realizzazione.

Il risultato? «Dai piloti – spiega Mantellassi – abbiamo accolto e metabolizzato nel progetto una loro intelligente proposta di ridimensionamento della Vegliaia» così da facilitare l'ingresso delle grandi navi:e abbiamo accolto perciò «una loro piena adesione».

Per quanto riguarda la Soprontendenza, sono stati incontrati «anche i due architetti competenti per le autorizzazioni nella nostra area». Mantelassi racconta che «ci sembra che il progetto sia piaciuto molto senza che siano state trovate particolari difficoltà realizzative». Non è un problema il numero delle barche (1200) né la loro dimensione, per la Soprintendenza sono sufficienti «piccoli accorgimenti» (con un apprezzamento per il progetto «legato proprio al loro desiderio di alleggerire la pressione di barche nei fossi della Venezia»).

È per questo che Mantellassi se la prende con la posizione del vicesindaco (« sembrerebbe andare in tutt'altra direzione»): «Difficile pensare che vi sia una difficoltà a capire un progetto tanto chiaro nella sua linearità e tanto gradito alla città». Anzi, a giudizio di Mantellassi «calza perfettamente con tutte le situazioni circostanti, armonizza piacevolmente in un'area cosi pregiata come è il nostro lungomare semmai creandone un arricchimento con la passeggiata a mare tanto piaciuta». Ai due architetti della Regione, presenti alla presentazione al Lem,con un giro nel Mediceo e lungo i Fossi siono state mostrate le barche. «Sono rimasti abbastanza meravigliati sbottando in modo molto esplicito: bastava dirlo».

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