Il Tirreno

Livorno

La Sovrintendenza puntò il dito contro il Comune

Trascuratezza. Il responso del sopralluogo congiunto di Soprintendenza e Comune avvenuto a inizio febbraio suonava senza troppi giri di parole come atto di accusa nei confronti delle varie...

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Trascuratezza. Il responso del sopralluogo congiunto di Soprintendenza e Comune avvenuto a inizio febbraio suonava senza troppi giri di parole come atto di accusa nei confronti delle varie amministrazioni cittadine.

La porzione di pergamena che si era staccata dalla mano di Ferdinando I de' Medici fu il risultato dell'invecchiamento e del degrado costante dell'opera-simbolo della città. «E’ un peccato una situazione del genere se consideriamo che ci troviamo di fronte al vero simbolo di Livorno», fu la riflessione dell’architetto Loredana Brancaccio, referente della Sovrintendenza.

In quell’occasione furono stimati anche i costi dell’intervento di restauro e si arrivò a calcolare circa 80 mila euro per i quattro mori in bronzo, a cui si sarebbero dovuti sommare i costi per le operazioni di pulizia e restauro del marmo bianco, circa altri 100mila euro. Una cifra importante per i conti del Comune, a cui per fortuna l’attaccamento alla città della Fondazione Livorno ha risolto il problema dello stanziamento.

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