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Livorno

paura in via di salviano

Guasto a Colline Frigo bruciati e lampade esplose

LIVORNO. Alle 9 e mezzo di mercoledì mattina, in via di Salviano numero 58, più che a Natale sembrava di essere a San Silvestro. Le luci si sono spente d’improvviso e le lampadine di piantane,...

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LIVORNO. Alle 9 e mezzo di mercoledì mattina, in via di Salviano numero 58, più che a Natale sembrava di essere a San Silvestro. Le luci si sono spente d’improvviso e le lampadine di piantane, lampadari e abat jour hanno iniziato ad esplodere come in un film. «Sembravano fuochi d’artificio», hanno raccontato al Tirreno i residenti di questo palazzone popolare costruito in epoca fascista quasi all’incrocio con via Lorenzini.

In realtà si è trattato di un corto circuito che ha causato migliaia e migliaia di euro di danni, distruggendo qualunque apparecchio fosse collegato alla corrente elettrica: televisori, computer, radiosveglie, frigoriferi, forni a microonde. «A casa nostra - racconta Sonia Del Santo - è andata in fumo anche la playstation di mio figlio, mentre alla mia vicina di casa si è bruciata la caldaia».

A sentire il racconto di questa gente, una decina le famiglie coinvolte dal guasto sulle sedici residenti nell’edificio, sono stati 5 minuti di paura e pericolo. «Prima è andata via la luce, poi è tornata e d’improvviso è saltato tutto in aria. Botti di lampadine che si schiantavano, vetri ovunque, un odore acre di bruciato nell’aria, gente che urlava spaventata, qualcuno che è stato svegliato dal caos ed è saltato sul letto pensando ad un terremoto o a qualche calamità», raccontano. «E’ stata una fortuna che il guasto sia avvenuto di giorno e che non sia capitato nel palazzo accanto al nostro dove molti appartamenti usano ancora le bombole del gas».

Immediatamente è stata contattata l’Enel che ha inviato sul posto una squadra di tecnici e operai. «Hanno scoperto - continua Sonia Del Santo - che il guasto era all’esterno del palazzo, al ponte che collega i cavi dell’Enel al nostro edificio. Sinceramente noi eravamo tranquilli da quel punto di vista, poiché nel 2008 avevamo ristrutturato l’intero stabile ed era stato rifatto anche l’impianto elettrico. A quanto ci hanno spiegato gli addetti dell’Enel, la rottura di questo ponte ha provocato la fornitura alle nostre case ad una potenza superiore ai 220 watt che ha mandato in tilt tutto ciò che era collegato distruggendo gli impianti. La nostra speranza a questo punto è che i danni siano risarciti».

Dall’Enel, in attesa di avere una relazione sull’accaduto, rispondono che se è stato il maltempo a causare lo sbalzo di tensione non è prevista responsabilità della società. Se invece si tratta di una problematica da imputare alla società di distribuzione toccherà a un’assicurazione ripagare i danni. «Sul sito di Enel Distribuzione c’è un modulo apposito per i reclami e gli indirizzi a cui inviarli», spiegano dall’ufficio relazioni con i media di Firenze: «Al loro arrivo effettueremo una serie di verifiche per capire le cause del problema, che saranno certificate dall’Autorità per energia elettrica e gas, sulla base delle quali verrà accertata la responsabilità e verranno eventualmente risarciti i danni».(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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