Il Tirreno

Livorno

Servizi per l’infanzia solo due assunzioni contro le 10 previste

di Giorgio Carlini
Servizi per l’infanzia solo due assunzioni contro le 10 previste

Scoppia la polemica in consiglio: «Disattesa la mozione firmata a novembre per aumentare i posti, inaccettabile»

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LIVORNO. I servizi all’infanzia tornano prepotentemente a tenere banco a Palazzo civico. Ieri mattina, in consiglio comunale, Lorenzo Del Lucchese ha sollevato il caso delle educatrici dei nidi, al centro di un piano di assunzioni previste tra il 2013 e il 2014 i cui numeri, secondo il consigliere Idv, non tornerebbero però con quanto stabilito in precedenza dalla giunta e scoppia la polemica in consiglio.

Il riferimento è alla delibera del luglio scorso, che nell’ambito della programmazione triennale del fabbisogno di personale 2013-2015, nel “Piano assuntivo 2013”, prevedeva l’assunzione di “5 unità di profilo educativo - nidi comunali”, utilizzando la graduatoria concorsuale pubblica approvata nel gennaio 2010. Non solo: nel novembre scorso proprio Del Lucchese presentò in consiglio una mozione che, dopo alcune modifiche, fu approvata dalla stragrande maggioranza dei consiglieri.

L’atto chiedeva all’amministrazione di “aumentare il numero di assunzioni previste per l’anno 2014 a 10 unità, cercando di anticipare le assunzioni previste per il 2015”, e di “ricercare l'aumento di quota assuntiva favorendo la mobilità volontaria”, cioè lo spostamento alle materne delle educatrici in servizio ai nido, in presenza dei relativi requisiti (per liberare posti e ricorrere alla graduatoria).

«Ora - attacca Del Lucchese - scopriamo che le assunzioni previste per il 2014 non sono dieci, non sono neanche cinque, ma sono appena due. E lo veniamo a sapere non dal consiglio, ma dalle educatrici e dai sindacati che stanno portando avanti un confronto con i dirigenti. Eppure, la commissione preposta sta aspettando da mesi di incontrare gli stessi dirigenti». «È inaccettabile – rileva l'esponente Idv – che la politica dia indirizzi che poi vengono smentiti dagli uffici comunali».

«La mozione – gli fa eco Giannini (Sel) – è completamente disattesa. Sono emersi meccanismi procedurali che considero fuori luogo». «Così – aggiunge Bartimmo (Rifondazione) – viene meno un percorso condiviso».

Per Tamburini (Pdl) si tratta di «un fulgido esempio del pressappochismo dell’amministrazione», mentre Capuozzo (Udc) chiede una commissione ad hoc entro fine anno. Cannito (Città Diversa) si limita a un laconico commento: «Quando le cose iniziano male, finiscono peggio». «Lo sforzo dell’amministrazione è inequivocabile – ribatte Fenzi (Pd) – Per il 2014 siamo ancora in fase di studio: certamente ci saranno altri passaggi in consiglio».

L’assessore Carla Roncaglia prova a fare chiarezza: «La delibera di giunta – ricorda – rientra in una programmazione triennale, che come tale deve fare i conti con le proiezioni e le valutazioni anno per anno. Tra Patto di stabilità, minori uscite dal settore e stabilizzazione dei precari, nel 2014 le possibilità di assunzione non possono che essere minori».

«Ad oggi – continua l’assessore – abbiamo solo due inidoneità definitive, che corrispondono a due assunzioni certe. La programmazione 2014 e il percorso con i sindacati sono appena iniziati. Ma se non si libereranno altri posti, l'organico sarà saturo».

«Comunque – conclude Roncaglia – aver confermato due assunzioni vuol dire essere a buon punto rispetto al traguardo dei 5 posti del Piano: questo dimostra l’impegno dell’amministrazione. Ribadisco che la programmazione 2014 è appena iniziata così come il percorso con i sindacati, lo sforzo dell’amministrazione è innegabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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