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«Rotatoria irregolare» Relazione choc dei vigili
All’alba del 31 agosto perse la vita Loris Michele Roppolo mentre tornava a casa La perizia della municipale: «È stretta e poco illuminata». Ora gli atti in Procura
LIVORNO. Stretta e poco illuminata. Detto in altri termini: irregolare (almeno in parte) e pericolosa. Poco importa se dopo l’incidente che è costato la vita a Loris Michele Roppolo, morto a 28 anni alla fine di agosto, sia stata migliorata con l’inserimento dei catarifrangenti rossi sull’asfalto per avvisare visivamente gli automobilisti, la potatura degli alberi per aumentare la visibilità e il rafforzamento della segnaletica verticale per non far cadere in errore chiunque arrivi in prossimità dello stop.
È questa la conclusione a cui sono arrivati gli agenti dell’ufficio incidenti della polizia municipale che erano stati incaricati dal pubblico ministero di verificare la regolarità della rotatoria dei veleni, quella costruita in primavera a metà del viale Nazario Sauro, all’incrocio con via Giovanni da Verrazzano, e finita al centro delle polemiche dopo la tragedia che è costata la vita all’agente di polizia penitenziaria. «Una scelta inopportuna», la definì Don Gino Berto durante i funerali del giovane.
La relazione choc dei vigili urbani finirà adesso nella perizia richiesta dalla Procura per verificare eventuali responsabilità sull’incidente all’indomani del quale il pubblico ministero Antonella Tenerani ha aperto un fascicolo per omicidio colposo che - ad oggi - è ancora contro ignoti.
Toccherà al magistrato, anche in relazione alle conclusioni a cui arriverà la perizia di cui ha incaricato un esperto, valutare se esista un legame tra i presunti punti oscuri della rotatoria e il decesso del ventottenne. Anche perché l’unica certezza che emerge dall’indagine è che nessun altro veicolo, ad eccezione dello scooter su cui viaggiava la vittima, sarebbe stato coinvolto. Così la domanda alla quale l’inchiesta dovrà rispondere riguarda eventuali colpe o negligenze che avrebbero potuto evitare quella morte.
Solo dopo aver risposto a questo quesito, il pm deciderà se iscrivere o meno tecnici, progettisti e responsabili nel registro degli indagati.
Anche perché la nuova viabilità sul viale Nazario Sauro è stata una delle questione più discusse negli ultimi mesi, diventando un tema caldissimo. Protagonista di incontri pubblici come quelli alla circoscrizione 3, raccolta di firme per rivederla e molti veleni, tanto da diventare un caso politico che ha diviso il centrosinistra. E spinto il centrodestra a chiedere le dimissioni dell’assessore Maurizio Bettini che invece l’ha sempre difesa.
«La sicurezza stradale è aumentata», ha ripetuto, aggiungendo: «La nuova viabilità è stata concepita per rallentare e rendere più sicura la circolazione in un tratto che, con la precedente connotazione, era stato teatro di numerosissimi incidenti, qualificandosi quindi come una delle strade più pericolose di Livorno, poiché favoriva la forte velocità»
La polemica sul viale Nazario Sauro non ha risparmiato nemmeno il sindaco Alessandro Cosimi che durante il consueto incontro natalizio con i giornalisti ha detto. «Le rotatorie possono non essere opportune, ma sono legittime, si può discutere sulle modalità di realizzazione, ma lo ripeto, non della legittimità».
Una frase che riascoltata adesso suona come una difesa sull’operato politico dell’amministrazione. Adesso toccherà alla Procura mettere la parola fine sulla tragedia diventata un caso politico.
@fedelazzotti
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