Gioco
Tares, bisogna pagare entro il 31
Ennesimo caos: la proroga riguarda solo la maggiorazione statale
LIVORNO. Roma ha combinato un pasticcio (insieme a tanti grandi Comuni furbetti) sulla mini-Imu che fa rientrare dalla finestra l’Imu sulla prima casa data per abolita. Roma ha fatto il bis con la Tares: con un blitz aveva anticipato al 16 la scadenza della maggiorazione (30 centesimi al mq) di spettanza statale, poi avocando a sé non si sa come il diritto di anticipare a quella stessa data anche le scadenze che i Comuni avessero fissato in altri giorni (spesso a fine anno come i municipi di Livorno e Colle).
Adesso è arrivata di fatto, ovviamente in extremis, lo slittamento di questa scadenza: ma c’è il rischio che Roma combini una ennesima frittata perché conta di prorogare i termini al 24 gennaio. Sì, ma siccome in genere ai contribuenti è stato inviato (dai Comuni) un modello F24 semplificato in cui parte comunale e parte statale sono nello stesso foglio, c’è il pericolo che i cittadini pensino che la proroga della scadenza valga anche per la parte comunale.
No, il Comune con una nota sul proprio sito web torna a ripetere che per il versamento della terza rata Tares comunale la scadenza resta ferma al 31 dicembre.
Attenzione, perché nello stesso comunicato si ricorda che: 1) si paga con il modello F24 precompilatoi o quello ordinario; 2) il mancato pagamento porta con sé, oltre al recupero dell’importo non pagato, una multa che equivale al 30% di tale cifra.
Per informazioni rivolgersi ad Aamps spa nella sede di via dell’Artigianato 39/B o consultare il sito internet www.aamps.livorno.it o interpellare il numero verde 800 031266.
Gli Uffici Tares sono aperti il lunedì, il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 7,45 alle ore 12, il giovedì nel pomeriggio alle ore 14,30 alle ore 17.
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