Il Tirreno

Livorno

le reazioni alle parole del vescovo

Bacino Grande Partiti e autorità si diano una mossa Anche il vescovo di Livorno si è accorto di quanto sia difficile parlare di questo argomento a Livorno. Comune, Autorità Portuale, partiti politici,...

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Bacino Grande

Partiti e autorità

si diano una mossa

Anche il vescovo di Livorno si è accorto di quanto sia difficile parlare di questo argomento a Livorno. Comune, Autorità Portuale, partiti politici, sindacati sembra che, per tacito accordo, trascurino ogni approfondimento, senza giri di parole e detto alla livornese, se ne freghino.

Il bacino è un bene che la città e il porto stesso non possono permettersi di perdere.

Come ben dice monsignor Giusti, non si tratta di far tifo per questa o quella cordata, l'importante è che venga utilizzato a dovere e da imprenditori all'altezza della situazione. Sappiamo che società importanti hanno mostrato interesse.

Il 31 agosto l'Autorità portuale si era impegnata a fare la gara per la riparazione del bacino entro due mesi, garantendo che nel 2014 sarebbe tornato in funzione. Siamo a fine anno e non mi pare di aver visto passi avanti.

L'anno prossimo verrà eletto il nuovo sindaco che dovrà prendere decisioni al riguardo. La città è in attesa che le autorità e i partiti vengano allo scoperto su questo argomento.

Adalberto Roncucci

fronte Pdl

Discontinuità? Ma il Pd

fino a oggi dov’era...

L'incontro con monsignor Giusti ha suscitato molte riflessioni. Sentire un assessore che si domanda cosa vogliono le categorie produttive della nostra città ha destato sconcerto, soprattutto in noi del Pdl, all'indomani di un convegno, proprio con le categorie, che qualcuno ha definito "storico". Chi ha teso a banalizzarlo, per una “battuta”, dimostra di non aver capito il momento congiunturale che attraversa il nostro Paese e in modo drammatico, anche la nostra città, economicamente ma anche politicamente.

Infatti, la richiesta alla politica è stata quella di fare sintesi, per proporre ricette e soluzioni, nel solo interesse della collettività.

Monsignor vescovo ha ragione quando dice che non è stata richiamata dai presenti la problematica dei bacini, vero è che i tanti interventi e il tempo a disposizione non hanno consentito di parlare di tutto, il presidente Società Gestione Bacini non a caso era uno dei relatori al nostro convegno, e il PdL ha pubblicamente preso posizione sulla questione.

Sulla problematica della casa, inutile dire, che la parola “requisire”, con tutte le dovute cautele, spiegate e sottolineate dal Vescovo, ha suscitato grande attenzione. Indubbio che “la persona conti più del diritto di proprietà”, sarebbe immorale l'opposto. Però è anche immorale che chi non ha più i requisiti trovi escamotage per mantenersi quello che non è un diritto che si acquisisce a vita. Fino a quando non si deciderà di mettere mano alla legge regionale che disciplina i requisiti, i criteri, i canoni, come sostenuto anche da assessori e presidente di Casalp, il problema non sarà risolto. Servono, inoltre, controlli seri e serrati, se necessario anche con la collaborazione della Finanza, serve accompagnare coloro che hanno perso il diritto ad una sistemazione alternativa, facendo naturalmente conto sui privati che, se garantiti da Casalp e dall'amministrazione e magari incentivati anche da sgravi fiscali, non rifiuterebbero di mettere a reddito il loro patrimonio, dietro regole certe e garanzie certe.

È stato, inoltre, particolare ascoltare ieri, e leggere oggi, interventi di persone che nonostante il ruolo, non certo marginale, nelle istituzioni e nel partito di maggioranza, si chiamano fuori dalla responsabilità della gestione.

Viene da chiedersi dove siano state fino ad oggi? Eppure, nonostante, il Pdl abbia sempre dichiarato la propria disponibilità a sostenere una revisione della spesa del sociale, non per diminuirla ma per razionalizzarla, così come sostenere documenti per variare la LR 96/96 nulla di tutto ciò è stato sottoposto all'attenzione delle Commissioni o del Consiglio da chi per ruolo aveva il compito ed anche l'onere di farlo.

Ma veramente oggi si riesce a parlare di discontinuità pensando di poterne essere interpreti, addossando la responsabilità e la critica al lavoro di pochi?

Come se nessuno sapesse dell'ingombrante peso che il partitone esercita su tutte le decisioni nella nostra città. Istituzione e Pd hanno sempre avuto una voce univoca, troppo semplice per uno scaricare l'altra, solo per mero interesse elettorale. Ha ragione chi dice che non può valere tutto e il contrario di tutto, però ... per nessuno!

Maristella Bottino

(consigliere comunale Pdl)

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