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Nuovo centrodestra

Romiti, Taradash e Palmerini fondano il gruppo in consiglio

Romiti, Taradash e Palmerini fondano il gruppo in consiglio

LIVORNO. Se la sinistra livornese è in fermento e sono tanti quelli che sperano di guadagnare voti dal popolo dei delusi del Pd, il centrodestra non è da meno. Lunga storia quella che nella nostra...

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LIVORNO. Se la sinistra livornese è in fermento e sono tanti quelli che sperano di guadagnare voti dal popolo dei delusi del Pd, il centrodestra non è da meno. Lunga storia quella che nella nostra città ha portato l'opposizione a dividersi in almeno tre gruppi, probabilmente favorendo il naturale avversario politico. Una storia che non sembra finire con la ri-fondazione di Forza Italia e la fuoriuscita di Alfano e che apre invece un nuovo capitolo: ecco l'ex candidato sindaco (oggi consigliere regionale e comunale) Marco Taradash e i consiglieri comunali Attilio Palmerini e Andrea Romiti annunciare ufficialmente la nascita del nuovo gruppo consiliare “Governare Livorno-Nuovo Centrodestra”.

A presentarlo, ieri, anche l'ex capogruppo Pdl in consiglio regionale, Alberto Magnolfi, a rappresentare il nuovo gruppo regionale legato al vicepremier, di cui lo stesso Magnolfi è capogruppo. Con lui, in Regione, oltre al consigliere Taradash, anche il vice presidente Roberto Benedetti e Andrea Agresti.

«Vogliamo offrire al popolo del centrodestra italiano – dice Magnolfi – uno strumento aperto e democratico, non chiuso nella celebrazione di ciò che fu vent'anni fa». Gli fa eco Taradash: «Questa volta bisogna aprire un partito che è diventato una gabbia». Secondo i consiglieri questa è la premessa per «riacquistare la fiducia dell'elettorato moderato, legato alla tradizione liberare che non si riconosceva più negli estremismi di un partito personalistico e padronale».

«Questa vuole essere non solo la nascita di un gruppo – interviene Romiti – ma un progetto politico che partendo da un programma chiaro e libero da ideologie riesca a unire le forze liberali, riformiste, laiche e cattoliche per rimettere in moto Livorno e cacciare questa classe dirigente che ha rovinato la città e il suo porto». Prima di tutto il programma, «la cui assenza in questi anni è stato il vero problema della destra livornese», per dirla alla Palmerini. Poi le alleanze, con chiunque voglia stare nel programma (sopratutto Forza Italia). E le primarie per la scelta del candidato sindaco, ritenute da tutti unico strumento per garantire democrazia interna e partecipazione. Sperando, dicono, che siano di coalizione.

Maria Giorgia Corolini

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