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Livorno

I figli lo trovano morto sul pianerottolo

I figli lo trovano morto sul pianerottolo

Tragedia alla Cigna: idraulico di 49 anni si sente male e cade dalle scale mentre sta rientrando a casa

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LIVORNO. Il primo ad accorgersi della tragedia è stato il figlio. «Sto arrivando», l’aveva avvertito il babbo, di ritorno da un caffè al circolo della Cigna, a poche decine di metri da casa. Il ragazzo, 15 anni, lo aspettava insieme al fratello più grande. Sapeva che stava per varcare la soglia ma non vedendolo arrivare o forse sentendo dei rumori strani ha aperto la porta, si è affacciato sulle scale e sul mezzanino del piano di sotto ha visto il padre accasciato a terra, privo di sensi.

“Aiuto, aiutateci" hanno iniziato ad urlare i due ragazzi, disperati, raccontano i vicini. «Sentivamo gridare “babbo babbo” e ci siamo precipitati fuori. La scena è stata drammatica. Stefano era a terra, non si muoveva, abbiamo capito subito che la situazione era gravissima e abbiamo avvertito il 118 che è arrivato poco dopo».

Immediatamente da ogni appartamento sono usciti gli altri residenti di questo palazzone di sette piani di via della Livornina 12, strada chiusa e silenziosa alla periferia nord della città. Ma per Stefano Orzalesi, livornese di 49 anni, ex idraulico attualmente senza lavoro, non c'era più niente da fare.

Ad accertare la morte è stato il medico del 118 arrivato sul posto pochi minuti dopo, a bordo di un'ambulanza della Misericordia.

Al momento della tragedia la moglie di Orzalesi era fuori casa, a lavoro. E’ stata rintracciata e avvertita.

Secondo una prima ricostruzione fatta sulla base delle testimonianze dei vicini, Orzalesi stava salendo le scale per raggiungere il proprio appartamento al terzo piano dove abita da anni con la famiglia, quando si sarebbe sentito male ed è caduto precipitando per alcuni gradini fino a fermarsi sul mezzanino.

Resta da capire se sia stato fatale il malore oppure l’impatto rovinoso con il marmo delle scale.

Il primo ad accorrere dopo le urla dei figli è stato un inquilino del secondo piano. «Stefano era un ragazzo gentile, sorridente», racconta. «Quando sono uscito l’ho steso visto a terra mentre i figli urlavano disperati».

Nel cortile del palazzo, un altro vicino, sconvolto, scuote la testa mentre guarda gli agenti della polizia salire e scendere le scale e ricorda: «Non è possibile, l’avevo visto due ore fa, stava andando al circolo come ogni pomeriggio, per un caffè, due chiacchiere. Come idraulico era bravissimo, ma da un po’ di tempo purtroppo non aveva un lavoro fisso».

La tragedia è avvenuta che erano da poco passate le 16. E in pochi minuti la notizia si è sparsa in tutta via della Livornina e nel quartiere della Cigna dove Orzalesi era molto conosciuto.

(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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