Toscana
E il questore avverte «Rispettare la legge è difficile con la crisi»
Marcello Cardona fa il punto anche sulla sicurezza «Il momento è critico, ecco perché serve più impegno»
LIVORNO. Descrive il 2013 come un anno «molto impegnativo ma pieno di soddisfazioni». Si dice consapevole delle tensioni sociali e di quanto sia difficile oggi «far rispettare la legge». Ecco perché se guarda al 2014, anno delle elezioni, la prima cosa a cui pensa è «garantire la salvaguardia delle regole, anche perché si affacceranno sulla scena anche nuovi schieramenti». La ricetta? «Lavorare, lavorare, lavorare, ricordandosi di essere uomini e donne in un contesto difficile ma mettendoci anima e cuore e amando chi ama il nostro vicino ce la faremo».
Il questore Marcello Cardona parla a braccio per una decina di minuti scarsi nella sala delle cerimonie della caserma di viale Boccaccio durante l’appuntamento per scambiarsi gli auguri di Natale.
«Il 2013 - ripete - è stato un anno estremamente impegnativo per la crisi, l’obiettivo era la tenuta del territorio con le proteste, tantissime, a volte particolari, che hanno toccato il cuore di tutti noi. Sono molto soddisfatto dell’attività preventiva. Ma il 2014 sarà ugualmente complesso perché la situazione sociale non migliorerà. Per fortuna tutti gli uomini della polizia sentono il problema e vivono l’impegno commisurato all’esigenza sociale».
Per Cardona i successi sono l’apertura della questura 24 ore su 24, la realizzazione dell’ufficio relazioni al pubblico e l’iniziativa organizzata allo stadio per avvicinare bambini e campioni.
«La gente -prosegue - si aspetta da noi sempre tanto. Dobbiamo sempre ricordarci che noi statali siamo fortunati, perché la situazione globale è estremamente complessa. È vero che a volte, leggendo il mattinale delle volanti mi accorgo che facciamo spesso interventi da Caritas. Ma l'opera si prevenzione è decisiva».
Dopo un anno mezzo a Livorno Cardona spiega ai suoi di «ricordarsi di essere uomini e donne in un contesto difficile. Che hanno avuto risultati lusinghieri, ma che nel momento in cui apriamo la finestra la situazione è drammatica. Ecco perché l’unica cosa che dobbiamo fare è riuscire ad essere coesi, a cominciare dal rapporto tra noi».
(f.l.)
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