Gioco
Dal reparto sparirono le tv ricomprate con le offerte
LIVORNO. Il furto della vergogna è andato in scena a fine agosto nel reparto di Cure palliative dell’ospedale di Livorno. Da due stanze, una delle quali occupata da una paziente, erano infatti...
LIVORNO. Il furto della vergogna è andato in scena a fine agosto nel reparto di Cure palliative dell’ospedale di Livorno. Da due stanze, una delle quali occupata da una paziente, erano infatti sparite due delle televisioni che negli anni il reparto si è dotato per alleviare la permanenza dei malati terminali.
Le indagini che seguirono alla denuncia da parte dei responsabili non ha portato ad individuare gli autori del furto. Così a ricomprare gli schermi ci hanno pensato alcuni donatori, tra cui un commerciante e una raccolta fondi andata in scena a fine estate tra ombrelloni e scogli all’interno dei Bagni Lido.
La donazione (ufficiale) di altri due schermi al reparto che si occupa dei malati terminali è avvenuta a fine ottobre, Rispettivamente dall'Ordine dei cavalieri del tempio di Hierusalem (Osmth),da Ail, Associazione italiana contro le leucemie.
«Il furto avvenuto due mesi fa in reparto – spiegava suor Costanza Galli, direttrice di Cure Palliative – ci ha lasciati sgomenti. Proprio per la gravità del gesto: quel giorno una camera era completamente vuota, ma una camera era occupata da una persona in coma. È stata una mancanza di rispetto che non può essere classificata. Tuttavia, abbiamo scoperto un forte senso di solidarietà nei nostri confronti che ci ha colpiti positivamente».
In totale sono stati cinque i televisori donati al reparto di Cure Palliative. Ma questo non è stato l’unico furto della vergogna in ospedale da dove a settembre è sparito anche il macchinario per la misurazione della pressione delle persone diabetiche.
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