Gioco
Il vicesindaco al prefetto: «Basta sfratti»
Picchi lancia un appello disperato: a Pisa e a Firenze sono stati fermati, perchè a Livorno no? Ci serve un po’ di respiro...
LIVORNO. «Abbiamo chiesto al prefetto la possibilità di una sospensione degli sfratti, ma ad oggi non abbiamo avuto le risposte che invece hanno avuto città come Pisa e Firenze». La sollecitazione di Bruno Picchi nei confronti del prefetto di Livorno, Tiziana Costantino, arriva quando in consiglio comunale si è appena placata l'accesa protesta del comitato dell'ex Caserma occupata, sul tema dell'emergenza abitativa. Il primo affondo il vicesindaco lo porta alla politica nazionale: «Tutte le volte che si insedia un nuovo governo, chiediamo la sospensione degli sfratti. Eppure il Parlamento non ha mai messo le mani sulla questione. Non c'è mai stato un aiuto legislativo: non per sollevare gli enti locali dalle proprie responsabilità, quanto piuttosto per fornire loro un sostegno».
Poi, ecco la stoccata al prefetto. «Dato che non ci pensa il governo - ricorda Picchi - alcuni prefetti si stanno muovendo in una precisa direzione: quella di sospendere non tutti gli sfratti, ma solo quelli in presenza di una soluzione temporale che permetta di rientrare dall'emergenza. E questo - rivela - è ciò che abbiamo chiesto al prefetto di Livorno. Noi non abbiamo avuto una risposta nei modi in cui l'hanno avuta, per esempio, Pisa o Firenze (e ieri anche Massa, ndc) . È vero che la legge nazionale deve essere regolamentata dal Ministero, ma intanto gli altri hanno già adottato il provvedimento. Un'adozione che a noi consentirebbe un po' di respiro». Alla luce della protesta del comitato, i lavori del consiglio hanno riguardato soprattutto l'emergenza abitativa. Così gli assessori Paola Bernardo e Carla Roncaglia hanno aggiornato i consiglieri sul percorso intrapreso nelle settimane scorse. «In questo mese - spiega Roncaglia - abbiamo avuto tre incontri con una delegazione dell'ex Caserma. C'era un sostanziale accordo su un programma che però non può essere realizzato dalla sera alla mattina. Fondamentale sarà la graduatoria definitiva del bando per le case Erp, che darà il via al primo lotto di assegnazioni sul pacchetto di immobili che Casalp sta ripristinando con i fondi dell'amministrazione. Ciò consentirà di avere un progressivo svuotamento delle strutture occupate. Strutture che non possono essere legalizzate, come chiede il comitato, perché non idonee».
Capitolo case sfitte: »Tutti gli immobili inutilizzati sono a conoscenza di Casalp, ma servono interventi di messa a norma per renderli disponibili. Per questo - fa sapere Roncaglia - sarà utile il milione di euro che a breve Casalp riceverà dalla Regione». Chiusura sulle tempistiche: «La previsione è che entro metà gennaio ci sia un cronoprogramma su graduatoria e assegnazioni. Da qui in poi arriveranno risposte concrete. Dalle riunioni pensavo che la delegazione dell'ex Caserma concordasse sul percorso. Evidentemente non era così, ma io confermo il lavoro che sta portando avanti l'amministrazione».
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