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Addio Serenella Frangilli portò a Livorno gli asili nido
LIVORNO. E’ morta ieri mattina Serenella Frangilli. Non c’è famiglia livornese che non abbia goduto del suo lavoro e delle sue intuizioni. Frangilli per anni è stata infatti dirigente comunale, prima...
LIVORNO. E’ morta ieri mattina Serenella Frangilli. Non c’è famiglia livornese che non abbia goduto del suo lavoro e delle sue intuizioni. Frangilli per anni è stata infatti dirigente comunale, prima dell’ufficio pubblica istruzione e poi dei servizi alla persona. E dalle sue idee e dal suo impegno è nato e si è sviluppato negli anni l’attuale sistema dei servizi educativi della città e in parte anche del resto della Toscana.
Frangilli, classe 1948, laureata in pedagogia, lascia il marito Armando Loddo, collega del Comune e due figli, Donato e Lieta. Era andata in pensione alcuni anni fa, ma aveva continuato a portare il suo contributo di idee ai settori in cui aveva passato tutta la sua vita professionale, collaborando con l’associazione Ippogrifo che gestisce il Centro Donna.
Il funerale si svolgerà oggi alle 15 al cimitero comunale della "Cigna".
Il sindaco Alessandro Cosimi la ricorda con stima e affetto, a nome dell'amministrazione e di tutti i colleghi del Comune. «Abbiamo perso una persona di valore, impegnata dalla parte dei bambini, delle famiglie, delle donne».
«Il Comune di Livorno - continua il sindaco - deve molto a Serenella, che dagli anni Settanta, lavorando a fianco di Edda Fagni, assessore dal 1975 al 1980, prima alla cultura poi all'istruzione, ha impostato e accompagnato lo sviluppo delle scuole dell'infanzia e attivato il servizio dei nidi ».
Conosciuta e riconosciuta, non solo a Livorno ma anche in ambito regionale e nazionale, Serenella, come raccontano i suoi colleghi, aveva non solo una grande competenza pedagogica ma anche e soprattutto una grande capacità di accogliere i bisogni e le istanze di tutti, anche quando erano in contraddizione tra loro, riuscendo a mediarli, a farli convivere. «Per questo - dice Cosimi - è stata per il Comune una "grande" e importante dirigente e per chi ha lavorato con lei una maestra».
Messaggi di cordoglio sono arrivati dall'Istoreco e dalla Cgil Funzione Pubblica.
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