Sicurezza
La separazione? È una roba da ricchi...
Lasciarsi è un trauma che può causare situazioni limite: dalle violenze dell’uomo abbandonato ai problemi economici
LIVORNO. Secondo gli psicologi, la separazione è a tutti gli effetti un trauma da elaborare. E molti lo paragonano a un lutto perché si perde una persona importante. Nel momento in cui si sperimenta la perdita subentra un senso di vuoto che ci fa sentire soli e vulnerabili, effetto amplificato se la persona persa era quella amata.
È per questo che per superare il trauma occorrono tempo e fatica. Le reazioni dei partner sono molto diverse: se le donne riescono a parlarne con più facilità, cercando anche nella psicoterapia, l’uomo tende di più a fare il forte, nascondendo le emozioni. Spesso però accade che il marito lasciato ceda alla rabbia. Ed è a questo punto che subentrano i problemi più gravi: se l’uomo non accetta la separazione, possono crearsi conflitti gravi che sfociano in violenze fisiche e psicologiche verso la donna. Ne sa qualcosa il Centro donna che ogni anno, insieme alla Rete anti violenza di cui fa parte anche l’Anticrimine della polizia, segue decine di casi di donne vittime di soprusi. In oltre il 90 % dei casi seguiti, gli aggressori sono partner ed ex. Una parte focale del problema, però, riguarda anche l’aspetto economico. Alimenti che non vengono pagati per mancanza di soldi o per ripicca. Conflitti che coinvolgono figli, spesso usati come scudo nelle liti coniugali. Mariti e anche mogli che impoveriscono e per cui la vita diventa un incubo. Se a queste situazioni si uniscono le violenze, il risultato può essere esplosivo.
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