Toscana
Il soccorritore trova l’amico morto
«Mi sono recato sull’emergenza, insieme alla mia squadra della Misericordia, come faccio sempre in questi casi. Ma non avrei mai immaginato di trovarmi di fronte a un amico morto». Choc e tanto...
«Mi sono recato sull’emergenza, insieme alla mia squadra della Misericordia, come faccio sempre in questi casi. Ma non avrei mai immaginato di trovarmi di fronte a un amico morto».
Choc e tanto dolore ieri mattina per Giorgio Soldatini, volontario della Misericordia di via Verdi, residente di Corea e amico di David Rosellini. «Ci avevano detto che c’era una persona in fin di vita, ma quando mi sono visto davanti agli occhi David non ci volevo credere», racconta Soldatini.
«Era un ragazzo buono e veramente ben voluto. Qui nel quartiere lo conoscevamo tutti - continua il volontario - e la gente gli voleva bene. E la sua sensibilità la dimostrava non solo verso le persone, ma anche verso i cani, che erano la sua passione. Il più grande, Frenky, glielo avevo regalato io. Appena è successo il fatto, i cani erano distrutti, piangevano accanto al corpo del morto: io li ho presi con me, poi li ho portati dalla zia di David, sconvolta dalla notizia. Sono molto addolorato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google