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Livorno

Il vicesindaco Picchi al prefetto: "Fermi gli sfratti come è stato fatto a Pisa e Firenze"

Giorgio Carlini
Il vicesindaco Picchi al prefetto: "Fermi gli sfratti come è stato fatto a Pisa e Firenze"

Il preoccupato appello è stato lanciato dopo la protesta di un centinaio di aderenti al comitato ex Caserma Occupata che, con  grida e dai fischi, hanno fatto rinviare di un'ora la seduta del consiglio comunale. Nel salone consiliare acceso anche un fumogeno mentre nel corridoio sono stati fatti scoppiare dei petardi. Diffuso un volantino sul problema dell’emergenza abitativa

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Circa un'ottantina di persone appartenenti al comitato dell' ex caserma occupata hanno affollato la platea dell'aula consiliare durante i lavori del consiglio comunale (FOTO). I manifestanti hanno consegnato ai presenti un volantino dove espongono i motivi della loro protesta. "Siamo esasperati - si legge - siamo qui per dire basta all'ipocrisia dell'amministrazione". Il riferimento è al problema dell' emergenza abitativa. "L'inverno è alle porte - prosegue il volantino - ma di case da assegnare neanche l'ombra".

Nel salone consiliare è stato acceso un fumogeno mentre nel corridoio sono stati fatti esplodere dei petardi. La protesta con grida e fischi ha costretto i consiglieri comunali a interrompere la seduta per un'ora.

Poi è stata convocata la conferenza dei capigruppo per decidere l'andamento dei lavori. Al ritorno nel salone consiliare, ha preso la parola sul problema dell'emergenza abitativa  il vicesindaco Bruno Picchi che ha rivolto una precisa sollecitazione al prefetto  di Livorno Tiziana Costantino. «Abbiamo chiesto al prefetto la possibilità di una sospensione degli sfratti, ma ad oggi non abbiamo avuto le risposte che invece hanno avuto città come Pisa e Firenze». 

Il primo affondo, in realtà,  il vicesindaco lo porta alla politica nazionale: «Tutte le volte che si insedia un nuovo governo, chiediamo la sospensione degli sfratti. Eppure il Parlamento non ha mai messo le mani sulla questione. Non c'è mai stato un aiuto legislativo: non per sollevare gli enti locali dalle proprie responsabilità, quanto piuttosto per fornire loro un sostegno».
Poi, ecco la stoccata al prefetto. «Dato che non ci pensa il governo - ricorda Picchi - alcuni prefetti si stanno muovendo in una precisa direzione: quella di sospendere non tutti gli sfratti, ma solo quelli in presenza di una soluzione temporale che permetta di rientrare dall'emergenza. E questo - rivela - è ciò che abbiamo chiesto al prefetto di Livorno. Noi non abbiamo avuto una risposta nei modi in cui l'hanno avuta, per esempio, Pisa o Firenze (e ieri anche Massa, ndc) . È vero che la legge nazionale deve essere regolamentata dal Ministero, ma intanto gli altri hanno già adottato il provvedimento. Un'adozione che a noi consentirebbe un po' di respiro».

LE IMMAGINI DELLA PROTESTA

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