Il Tirreno

Livorno

Cisam, l’ammiraglio invita i consiglieri all’ex reattore

di Ludovica Monarca

De Bernardo durante il maxivertice tra enti e istituzioni: «Trasparenza assoluta» In un mese sono già stati sversati nei Navicelli 150 metri cubi di acqua trattata

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LIVORNO. Come promesso durante il precedente incontro di ottobre, ieri mattina si è svolto il secondo maxivertice, convocato dalla Prefettura di Pisa, al Cisam tra tutti gli enti e le istituzioni coinvolti dal processo di smaltimento delle acque radioattive della piscina dell’ex reattore nucleare di San Piero a Grado per fare il punto sull’evoluzione del decommissioning.Tra gli invitati anche prefetto, Provincia e il sindaco Alessandro Cosimi.

Convocazione che era arrivata proprio qualche giorno dopo la votazione avvenuta mercoledì scorso in consiglio comunale (18 favorevoli, 4 astenuti e 3 contrari) di una mozione che impegna il sindaco Cosimi a chiedere una sospensione dello sversamento delle acque trattate dell'ex reattore nucleare di San Piero a Grado nel Canale Navicelli. Il sindaco, impegnato a Bruxelles, non era presente all’incontro ed è toccato all’assessore Massimo Gulì farsi portavoce delle domande del consiglio comunale che chiedeva ulteriori rassicurazioni riguardo al procedimento. «Voglio ringraziare il Prefetto di Pisa Francesco Tagliente e l’ammiraglio Domenico De Bernardo per la disponibilità e trasparenza dimostrata – ha detto l’assessore – «Tengo a precisare che io personalmente ho girato al presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi tutte le informazioni riguardanti i risultati delle analisi delle acque trattate che gentilmente l’ammiraglioDe Bernardo ci invia tenendoci costantemente aggiornati. Analisi che mi hanno fin da subito rassicurato visto il parere positivo di Arpat e Enea. Quando enti e istitituzioni di controllo vengono messi in discussione significa che la razionalità è stata messa in secondo piano rispetto all’emotività, ma questo non può esimerci dal continuare a dare garanzie sempre più chiare. Per questo i consiglieri hanno richiesto la presenza di Arpat e dell’ammiraglio De Bernardo durante la prossima commissione consiliare».

Invito che l’ammiraglio De Bernardo aveva anticipato dichiarando prima dell’intervento di Gulì: «Ho letto sulla stampa la decisione presa del consiglio comunale di Livorno con una mozione che impegna il sindaco Cosimi a chiedere una sospensione dello sversamento delle acque trattate dell'ex reattore nucleare di San Piero a Grado nel Canale Navicelli. Voglio far sapere a tutto il consiglio comunale di Livorno che le porte del Cisam sono aperte e che da parte mia c’è la più che totale disponibilità a rispondere a qualsiasi sorta di dubbio. Possono venire tutti a vedere con i loro occhi, qui la trasparenza è assoluta». Gulì si confronterà quindi con i consiglieri e dopo le vacanze natalizie avverrà l’incontro.

L’ammiraglio De Bernardo, i rappresentati di Arpat, Enea, Ispra e Università di Pisa hanno illustrato i progressi del procedimento di decommissioning , mostrando come i risultati delle analisi sulle acque trattate rispettino più che ampiamenti i limiti imposti dalla legge. «Il tanto discusso trizio – ha spiegato l’ammiraglio – è risultato dalle analisi presente in quantità inferiori rispetto a quello imposto per limiti di legge nell’acqua potabile. Gli altri elementi sono dalle 5 alle 10 volte inferiori ai limiti della formula di scarico. Abbiamo già sversato circa 150 m³ di acqua e contiamo di terminare a maggio».

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