Sel: troppi soldi per le scuole private
LIVORNO. Sulla spinosa questione del finanziamento pubblico alle scuole paritarie, i vendoliani di Sinistra Ecologia Libertà tornano all’attacco. «Non si può dire di voler ulteriori finanziamenti sul...
LIVORNO. Sulla spinosa questione del finanziamento pubblico alle scuole paritarie, i vendoliani di Sinistra Ecologia Libertà tornano all’attacco. «Non si può dire di voler ulteriori finanziamenti sul territorio – dice il consigliere Andrea Petrocchi – quando con i soldi previsti dalla legge Berlinguer, le scuole paritarie a Livorno hanno ricevuto dai fondi regionali quasi centoduemila euro».
Con i soldi che lo Stato destina al finanziamento delle scuole paritarie, in accordo alla legge Berlinguer, sostiene Sel, si sarebbe potuto garantire l’accesso al nido comunale ad almeno un terzo dei bambini rimasti esclusi. «Molti bambini quest’anno sono rimasti esclusi dagli asili nido comunali: si parla di 105 famiglie che hanno dovuto trovare altre soluzioni – rileva Petrocchi – o hanno affidato i bambini ai nonni, privandoli dell’opportunità di crescere e confrontarsi con i coetanei, oppure hanno optato per i nidi privati con costi più elevati».
«È stato detto che l’accesso alle scuole paritarie è garantito anche a bambini non credenti – interviene Lina Sturmann coordinatrice provinciale di Uaar – ma l’impostazione resta chiaramente confessionale e questo contraddice quanto affermato precedentemente».
I costi più elevati della scuola pubblica per lo Stato rispetto a quella privata, in un rapporto di 6000 euro contro 700, dipende da più fattori, compreso il costo del personale di sostegno nella scuola pubblica, l’assenza di rette pagate mensilmente dalla famiglia dello studente. «Si corre invece il rischio di privatizzare una spesa che fino a questo momento è stata socializzata –continua Petrocchi – con la conseguenza che la scuola pubblica, un bene in cui Sel crede, riceva ancora meno finanziamenti e pertanto possa offrire meno opportunità ai suoi studenti».
Nella convinzione che lo Stato debba garantire gli stessi diritti a tutti e tutelare i più deboli, Sel continua nelle sfere istituzionali la sua lotta politica per chiedere l’abolizione della legge 62/2000.
Giulia Mancini
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