Gioco
A Livorno il 118 di Pisa ma quanto durerà?
L’Asl 6 vince la prima battaglia per la centrale unica delle emergenze Entro il 2016 però le sedi si dimezzeranno ancora e sulla costa ne resterà una sola
LIVORNO. In principio dovevano diventare tre, e in tempi strettissimi. Tre sole centrali del 118 - qualcuno parlava addirittura della primavera scorsa - per gestire tutte le emergenze sanitarie di tutta la Toscana. Poi - com'è logico - i tempi si sono dilatati perché la riorganizzazione del soccorso prevista dalla Regione in realtà era una vera e propria rivoluzione. E così non solo l'obiettivo si è spostato al 2016 ma anche il passaggio è diventato più graduale: tanto che le nuove supercentrali che dovranno sostituire le 12 attualmente dislocate sul territorio di ogni Asl, saranno inizialmente sei. E solo nel 2016 verranno ulteriormente scremate a tre.
Ma quella battaglia - politica innanzitutto - tra le Asl e i territori della Toscana per diventare sede del nuovo 118 in corso da oltre un anno in una sorta di nomination da Grande Fratello è continuata: chi tra Livorno e Pisa? Chi tra Massa e Versilia? Chi tra Pistoia e Lucca? Chi tra Siena e Grosseto? La risposta è arrivata da una delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni. E per la sanità livornese, abituata a confronti impietosi con l'eccellenza pisana e a trasferimenti di reparti a vantaggio proprio dei cugini dell’Asl 5 e di Cisanello, per una volta è stato riscatto. Una delle sei centrali che sopravviveranno in questa prima fase transitoria sarà proprio quella di Livorno. Nella delibera è messa nero su bianco anche la data dell'operazione: 31 ottobre 2014, cioè tra meno di un anno. Entro quella data dalla sede del 118 livornese si gestiranno tutte le emergenze dell'Asl pisana.
E’ una vittoria anche della politica livornese. A meno per tutti coloro che non vogliono leggere la scelta come un contentino concesso dalla Regione dopo tanti tagli.
La vittoria però è solo temporanea. Perché entro fine 2016 le centrali saranno ulteriormente ridotte a tre, una sola per la costa dell’alta Toscana, e allora in questi tre anni Livorno dovrà dimostrare di meritare il ruolo di sede di centrale unica del 118 più di Viareggio. Puntando sulla struttura, spesso definita la più adeguata per il nuovo ruolo, sui conseguenti costi bassissimi, ma anche sul fatto che questa è la città con più popolazione dell'area vasta.
Attenzione: la questione - è quasi banale sottolinearlo - non è campanile. Nonostante il giusto orgoglio che il direttore del 118 Francesco Genovesi comprensibilmente non nasconde: «Siamo contenti, per Livorno si tratta di una promozione perché la scelta della Regione si è basata sugli studi di una commissione regionale incentrata sugli spazi, la disponibilità, i locali, i sistemi antisismici, ma anche su criteri organizzativi».
Chiaramente sul tavolo c'è di più, perché i nuovi assetti organizzativi che verranno definiti assicureranno l'omogeneità dei servizi su tutto il territorio regionale: omogeneità di dotazioni tecnologiche, di formazione degli operatori, e la presenza del medico di guardia H24 in tutte le centrali operative. Di tutto questo Livorno beneficerà. Ancor di più qualora dovesse superare anche il prossimo taglio.
«Il percorso previsto - spiega la Regione - ha al centro, non una misura di risparmio, ma la qualità del servizio e la sicurezza dei cittadini. E' stato avviato dopo una puntuale ricognizione delle caratteristiche tecnologiche, strutturali, operative e professionali delle centrali, e verrà realizzato in accordo e con la collaborazione delle associazioni di volontariato e con il confronto coi sindacati».
Il piano attuativo della riorganizzazione verrà predisposto entro aprile. A quel punto si sapranno i dettagli relativi agli aspetti strutturali, funzionali, organizzativi e tecnologici delle nuove centrali del 118. E probabilmente si risolverà anche il rebus del nuovo direttore della centrale unica visto che Genovesi il mese prossimo saluterà viale Alfieri per una pensione coronata da un importante successo.
Giulio Corsi
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