Gioco
«Sull’anticipo della scadenza Tares, paghi chi ha sbagliato»
LIVORNO. «La notizia di stampa che evidenzia un'incongruenza tra le date di scadenza previste dallo stato e quella del Comune, rivela una situazione approssimativa e pasticciata. Si chiede per questo...
LIVORNO. «La notizia di stampa che evidenzia un'incongruenza tra le date di scadenza previste dallo stato e quella del Comune, rivela una situazione approssimativa e pasticciata. Si chiede per questo che eventuali more richieste dallo stato per pagamenti successivi al 16 Dicembre non pesino sui cittadini ma su chi ha commesso l'eventuale errore». E’ la richiesta che Lamberto Giannini, capogruppo in consiglio comunale di Sel, ha fatto al sindaco Cosimi dopo la notizia pubblicata ieri dal Tirreno secondo cui la scadenza della rata della Tares fissata al 31 dicembre sarebbe stata anticipata a lunedì 16.
La questione nasceva dal fatto che siccome una parte dell'ultima rata va allo Stato e una parte va al Comune, a Roma hanno pensato bene di anticipare di due settimane l'incasso della quota di spettanza statale. Non più fine anno ma il 16 dicembre. Cioè: ieri. Risultato: per la maggiorazione statale di 30 centesimi al metro quadro il ministero chiedeva i soldi entro ieri mentre per l'ultima rata destinata al Comune la scadenza è rimasta a fine anno, così come l'avevano fissata vari municipi fra i quali quello di Livorno.
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