Il Tirreno

Livorno

Il regalo rubato... torna sotto l’albero

di Ludovica Monarca
Il regalo rubato... torna sotto l’albero

I carabinieri più bravi di Babbo Natale: in un’ora trovano il ladro senza cuore e restituiscono l’Ipad alla ragazzina

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LIVORNO. Quel carabiniere forse non avrà la barbona bianca e quando bussa alla porta di Giada ha la solita divisa dell'Arma: niente cappellone rosso allegria bensì l'austero berretto d'ordinanza, e di scarlatto c'è solo la righina sui pantaloni. Eppure per quel militare pisano è un po' un Babbo Natale per la ragazza livornese: le ha riportato il regalo che le avevano rubato da sotto l'abete addobbato.

Ricorda il Grinch delle favole il ladro che nella tarda mattinata di giovedì si è introdotto a casa della famiglia Ciabattari di via Tommasi e che, dopo essersi appropriato di oro,gioielli e un computer, non si è fermato nemmeno davanti ai regali che Claudio e Federica aveva già sistemato sotto l'albero addobbato per la figlia in attesa della mattina del 25. Li ha scartati tutti, fino a trovare, il tablet che i genitori avevano comprato per Giada, di soli tredici anni. E ha portato via anche quello, incurante, oltre del danno economico, anche del dolore che può dare tornare a casa e trovare sparito in un attimo il sogno e la magia che le festività come il Natale comportano. Perché dietro un regalo sotto l’albero, un semplice pacchetto, c’è tutto: il pensiero di persone che ti vogliono bene e vogliono sorprenderti realizzando un, seppure piccolo desiderio, la bellezza del lasciarsi sorprendere, la felicità di veder sorridere i propri amati. La magia delle feste è anche e soprattutto raccolta in questi piccoli momenti.

Giada è giovane, ma già troppo grande per credere in Babbo Natale. La gioia di spacchettare i propri regali sotto l’albero però non ha età e di quella, il “Grinch” di via Tommasi non si è minimamente preoccupato mentre apriva tutti i doni che Claudio e Federica avevano lasciato sotto l’albero per i propri cari. Ma proprio come nelle favole, quando tutto sembra perduto, arriva sempre “l’eroe” buono, pronto a difendere la magia delle feste e a ricordare che davvero, a volte, accadono piccoli miracoli. E “piccolo miracolo di Natale” è proprio come Claudio Ciabattari ha definito l’intervento dei carabinieri di Pisa che nel giro di un’ora, in seguito a quello che poteva essere un normale controllo di una macchina sospetta hanno recuperato tutta la refurtiva, compreso il regalo di Giada.

«Quando siamo rientrati in casa e abbiamo visto tutto sottosopra ci siamo spaventati – racconta Claudio – Ma l’immagine più brutta è stato proprio vedere i regali tutti scartati sotto l’albero, ci ha fatto male. Io e mia moglie Federica avevamo deciso di regalare il tablet a Giada perché lo desiderava da tempo. È un regalo costoso, che comporta sacrifici, pensare che tutto il nostro impegno sarebbe stato vano ci ha spezzato il cuore». Poi però, nel giro di meno di un’ora, è arrivata la telefonata del nucleo radiomobile di Pisa. «Sono riusciti a mettersi in contatto con me tramite il numero di telefono che avevo inserito nel tablet – spiega Claudio – Così sono corso subito in centrale a recuperare il regalo e, per fortuna, anche il resto delle cose che ci avevano rubato».

Il ladro “Grinch” di via Tommasi è un georgiano di 22 anni, senza fissa dimora. Nessun precedente a suo carico, anche se quel tablet e quel computer sul sedile della Ford Escort di cui era alla guida hanno insospettito i militari visto che il ragazzo non ha saputo spiegare come se li fosse procurati. E così è partita la segnalazione dell’auto, già identificata come sospetta, e dietro il filtro dell’aria durante la perquisizione sono spuntati numerosi monili d’oro e diversi attrezzi per forzare le porte.

«Un intervento più che tempestivo – racconta Claudio – per il quale saremo sempre grati alle forze dell’ordine. I carabinieri di Pisa ci hanno salvato il Natale e l’atmosfera di gioia. Certo, anche se abbiamo incartato di nuovo il regalo, l’effetto sorpresa che piace tanto a mia figlia Giada è svanito per quest’anno, ma adesso abbiamo una storia di Natale da raccontare. Nella sfortuna di subire un furto non potevamo sognare una conclusione migliore. Il nostro Babbo Natale quest’anno è arrivato in anticipo e con indosso l’uniforme dei carabinieri».

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