Il Tirreno

Livorno

RACCOLTI IN 17 CASSONI

I bidoni tossici sono in partenza per la Germania

LIVORNO. Ancora poche ore e i veleni lasceranno l’Italia all’indirizzo della Germania. Domani, infatti, partiranno dallo stabilimento Waste Recycling di via Malpasso a Castelfranco di Sotto (Pisa)...

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LIVORNO. Ancora poche ore e i veleni lasceranno l’Italia all’indirizzo della Germania.

Domani, infatti, partiranno dallo stabilimento Waste Recycling di via Malpasso a Castelfranco di Sotto (Pisa) per essere recuperati, in Germania, i fusti e i sacchi contenenti catalizzatori esausti nichel-molibdeno utilizzati per la desolforazione del petrolio ripescati, nell'estate 2012, sul fondale tra l'isola di Gorgona e Livorno a seguito della perdita del carico da parte della motonave Eurocargo Venezia avvenuta il 17 dicembre 2011.

Secondo quanto annuncia ufficialmente l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (l’Arpat), la data prevista per la partenza è appunto domani. Il materiale dovrà essere trattato in Germania. I fusti e i sacchi dispersi dalla motonave Eurocargo Venezia, recuperati nell'estate 2012 nel mare livornese, erano stati raccolti in 17 cassoni appositamente progettati e consegnati dalla Società Atlantica di Navigazione in deposito presso la Labromare di Livorno, in attesa di successive operazioni di recupero e smaltimento.

Il tavolo tecnico, istituito dal Ministero dell'Ambiente e presieduto dalla Capitaneria di Porto di Livorno, in una delle sue riunioni tenutasi il 26 giugno scorso aveva indicato per i catalizzatori recuperati, classificati come rifiuti, una gestione che privilegiasse il recupero, invece dello smaltimento.

Successivamente, su incarico della Società Atlantica di Navigazione, Labromare ha presentato alla Provincia di Livorno e al dipartimento Arpat di Livorno, un piano operativo di smaltimento dei catalizzatori esausti che prevedeva come primo step l'invio alla Waste Recycling di Castelfranco di Sotto, società specializzata per operazioni di smaltimento rifiuti e bonifica.

A Castelfranco, la Waste ha, quindi, provveduto ad aprire i cassoni e svuotarli dall'acqua di mare presente all'interno, poi inviata a depurazione, e ad estrarre i fusti dai cassoni e a campionarne il contenuto per verificare lo stato di conservazione del catalizzatore nichel-molibdeno. Da questa verifica è appunto emersa la possibilità di un suo nuovo riutilizzo. Il dipartimento Arpat di Pisa, a fine agosto, ha poi effettuato un sopralluogo presso la Waste Recycling, acquisendo i relativi formulari, non evidenziando irregolarità nelle operazioni in corso.

Il piano operativo di smaltimento dei rifiuti inviato agli enti prevede a questo punto l'invio del catalizzatore prima alla società Indaver Italia di Origgio (Varese) per il 17 dicembre, e poi il trasferimento presso l'impianto della società Nickelhutte ad Aue in Sassonia (in Germania), non per lo smaltimento, quindi, ma per il recupero.

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di Redazione web