Gioco
Sempre più alla guida senza assicurazione
Cresce il numero di automobilisti e scooteristi pizzicati privi di tagliando. Gli esperti della polizia: «Colpa della crisi»
LIVORNO. Motorini senza assicurazione in fuga nelle vie del centro per eludere i controlli della polizia come è successo in via Gamerra due mesi fa; scooteristi che tagliano la corda dopo un incidente o che fingono di non aver visto l’alt di una pattuglia. E ancora, gente in auto o in moto che a un posto di controllo inventa di aver lasciato i documenti a casa o addirittura di non parlare o non capire bene l’italiano. Sono solo alcune delle situazioni, che ogni giorno si trovano davanti gli agenti delle volanti della questura, insieme a polizia municipale e carabinieri. I casi di livornesi che viaggiano su due o quattro ruote, senza la necessaria copertura assicurativa, sono in netto aumento. Lo dimostrano le decine di verbali contestate negli ultimi mesi dagli agenti chiamati ad affrontare situazioni limite. Frequenti anche casi di conducenti che, oltre a non pagare l’assicurazione si mettono, alla guida senza patente. Illecito che è penale. Negli ultimi mesi, le volanti della polizia hanno denunciato venti persone di cui 8 livornesi e 12 stranieri. E sei di questi veicoli erano anche senza tagliando assicurativo. «I casi di persone alla guida senza assicurazione sono in forte aumento - spiega la dirigente dell’ufficio Prevenzione della questura, Olga Arganese - Queste sono tra le più gravi violazioni che il codice della strada prevede. Si parla di multe da migliaia di euro. Ma ci sono anche diversi episodi di guida senza patente: nei casi più gravi, con la reiterazione del reato, si arriva anche all’arresto».
La maggior parte dei furbetti senza assicurazione viaggia dentro la città, ma c’è anche gente che non si fa scrupolo di girare l’Italia senza essere in regolare con i documenti dell’auto. Basti dire che, come emerge dai controlli della polizia stradale, ci sono persone che si mettono in viaggio senza il tagliando in autostrada A12, sull’Aurelia e sulla FiPiLi.
E se fino a qualche tempo il mancato pagamento poteva essere legato a una dimenticanza o una superficialità da parte del conducente, oggi la motivazione ha radici che ruotano intorno a un problema sociale: la crisi economica. I contratti con le compagnie assicurative, nonostante la ricchezza del mercato che propone svariate offerte, soprattutto on line, sono molto costosi e incidono fortemente sulle spese che una famiglia è costretta a sostenere. E non è un caso che il premier Enrico Letta, proprio venerdì, abbia annunciato una diminuzione dei costi delle Rc auto (-7%), inserita nel cosiddetto “piano destinazione Italia”. Per ora, però, restano tanti i casi di morosità: l’assicurazione a volte viene pagata in ritardo, altre volte per niente. E le conseguenze sono gravi. In caso di incidenti, si rischia infatti poi di dover pagare di tasca propria spese che altrimenti avrebbe sostenuto l’assicurazione. Se poi nello scontro ci sono stati feriti, la situazione si complica di più.
Anche un semplice controllo di polizia, comunque, può risultare antipatico nel momento in cui si viene pizzicati in viaggio senza assicurazione. Le sanzioni sono salatissime, da 779 a 3119 euro: «Per un verbale da 800 euro - fa notare un poliziotto - un automobilista indisciplinato è costretto a sborsare più o meno la stessa cifra (se non di più) del costo dell’assicurazione stessa».
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