Il Tirreno

Livorno

«Ho trovato lavoro» Storie di giovani con una busta paga

«Ho trovato lavoro» Storie di giovani con una busta paga

Tre ragazzi livornesi esempio di Giovanisì della Regione Dopo il tirocinio retribuito sono stati assunti per tre anni

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Pietro Monelli è uno studente di elettronica all’Itis Galilei. Ha i capelli colorati di rosso e le idee un po’ più chiare in fatto di futuro lavorativo. Non ha ancora preso una decisione, ma ha sfruttato il progetto Orienta della Regione con il quale ha frequentato un corso per affinare il proprio metodo di scelta di una strada occupazionale e ha già valutato alcune offerte. Per lui, comunque, è ancora tempo di studio a differenza di tre ragazze che, invece, hanno usufruito dei tirocini retribuiti istituiti con il progetto Giovanisì, sempre della Regione, ottenendo un contratto di assunzione di tre anni in qualità di apprendisti.

Sono le livornesi Martina Danti, Serena Conti e Sara Taddei che hanno storie simili e sbocchi praticamente identici. Le prime due hanno lavorato come tirocinanti in un’azienda di pelletteria per sei mesi. «È stata un’esperienza davvero importante - racconta Martina - e il fatto che sia sfociata in un’assunzione l’ha resa ancora più speciale». Serena racconta, invece, di non avere finito gli studi e di avere cominciato subito a lavorare: «Facevo la cassiera in un grande magazzino. Ma il mio datore di lavoro di allora non aveva capito quanto siamo importanti noi giovani per il futuro. E ha finito per sfruttarmi e basta. Ora sono felice. Ho un contratto di tre anni dopo un tirocinio retribuito e vedo la vita da un punto di vista molto diverso».

I tirocini ottenuti con Giovanisì sono pagati dall’azienda, ma anche dalla stessa Regione. Ed è questo il valore aggiunto che ha portato molti ragazzi a poter usufruire di questa opportunità. «Ne abbiamo attivati 10mila - spiega l’assessore regionale con deleghe a orientamento, formazione e lavoro, Gianfranco Simoncini - in un progetto che prevede altre misure per i giovani, come il contributo agli affitti per esempio e che finirà con la legislatura in corso». Certo, le assunzioni ottenute fino a ora sono generalmente a termine e sfruttano i costi bassi dati dai vantaggi di fare un contratto a un apprendista.

«Non si tratta di una sistemazione definitiva - afferma Sara Taddei - Ma è comunque un sistema per entrare nel mondo del lavoro con qualche garanzia. Cosa che, di questi tempi, non è facile trovare. Io, per esempio, ho partecipato a un corso di formazione di 800 ore, di cui 160 in stage aziendale. Ho lavorato in una ditta del settore nautico imparando a gestire l’organizzazione aziendale e la produzione. Alla fine sono stata assunta per tre anni da un’altra azienda dello stesso settore».

Simoncini spiega ancora che, degli oltre diecimila tirocini attivati, oltre 1300 sono sfociati in un’assunzione e il 10% di questi è stata caratterizzata da contratti a tempo indeterminato.

Andreas Quirici

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web