Il Tirreno

Livorno

Cciaa, slitta la sfida Nardi-Costalli

La patata bollente della Camera di Commercio piomberà nel bel mezzo del toto-sindaco

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LIVORNO. Domani è l’ultimo giorno del mandato di Roberto Nardi, dal maggio 2002 al timone della Camera di commercio e nei quattro anni precedenti in sella come vice di Laviosa. Ma la resa dei conti non sembra in vista: anzi, fonti di schieramenti differenti sono concordi nell’immaginare che il match si disputerà dopo Befana.

Finora non è arrivata la notifica in cui il presidente della Regione, oltre a precisare l’identikit del nuovo consiglio, indica la data della prima riunione. Difficile ormai prevederla prima di Natale e comunque l’eventuale seconda riunione, che scatta a distanza di 15 giorni, finirebbe per cadere nel pieno delle festività.

Non basta: siccome nelle prime due votazioni per essere eletti è indispensabile la maggioranza dei due terzi, è facile che si arrivi almeno a un terzo appuntamento. Presumibilmente, dunque, a febbraio inoltrato: quando ormai sia Livorno città sia molti altri municipi saranno in piena campagna elettorale per scegliere il nuovo sindaco (e il voto europeo fissato per il 25 maggio). Quanto basta per immaginare che, dal punto di vista politico, possa diventare ancora più bollente la “patata” del vertice in Camera di commercio. Ecco che, come anticipato dal Tirreno, lo scontro sulla presidenza della Camera di commercio aprirà davvero il valzer di una fase politica lunga poco più di un anno in cui si ridisegnerà la mappa del potere in città, incluse i seggi all’Europarlamento, in Regione e forse a Roma.

È da aggiungere anche che lo slittamento fa praticamente coincidere i tempi dell’avvicendamento in Camera di commercio con il passaggio di consegne all’Authority di Piombino: nel toto-candidature piombinese era finito anche Nardi, che dunque sarebbe su quel ring non come ex qualcosa. Solo che tutti danno per certo il ticket con Anselmi presidente e Busdraghi segretario. Senza contare che lo stesso Nardi ha ripetuto di non essere più in pista a Piombino.

L’allungamento dei tempi dipende dal fatto che le Camere di commercio rappresentano una sorta di caso a sé: la prorogatio non si limita rigidamente a 45 giorni come altrove, per l’ente camerale il prolungamento extra il margine è stato esteso a sei mesi.

In effetti, stavolta l’elezione del presidente non sarà affatto un rituale scontato. Si fronteggiano – con due schieramenti grossomodo alla pari o quasi – il presidente uscente Roberto Nardi, sostenuto da un raggruppamento che ha il pilastro in Confindustria, e uno sfidante di rango come Sergio Costalli, uomo della Lega Coop, che ha stretto un’alleanza di ferro con gli artigiani Cna. Se ci fosse bisogno di ulteriore pepe, va aggiunto che a impallinare Nardi nel toto-candidato è stata proprio la Cna della quale è stato a lungo il presidente provinciale.

Intanto, il 20 novembre scorso sul Bollettino della Regione Toscana è stato pubblicato il decreto (di 9 giorni prima) con cui il governatore ha ufficializzato la composizione del nuovo consiglio. Resta ancora fuori il seggio che spetta ai sindacati per l’equivoco che li ha spinti a fare la nomina fuori dai canoni consentiti.

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