Gioco
Una fiaccolata per trovare Antimo «Non si è suicidato»
CAPANNORI. Una fiaccolata per Antimo Mormile, il ventiduenne di Spianate guardiano notturno alla Manifattura Tabacchi di Capannori misteriosamente scomparso il 17 dicembre 2012: si svolgerà martedì...
CAPANNORI. Una fiaccolata per Antimo Mormile, il ventiduenne di Spianate guardiano notturno alla Manifattura Tabacchi di Capannori misteriosamente scomparso il 17 dicembre 2012: si svolgerà martedì alle 21.
Le ultime tracce del giovane sono la sua Punto lasciata aperta nel parcheggio del Romito e i suoi vestiti ritrovati sulle scogliere di Cala del Leone, e un sms inviato alla fidanzata: “Sii sempre te stessa. Non cambiare mai per niente e nessuno. Ama chi ti vuole bene e non avere pietà di chi non ti rispetta. Non credere a chi ti dice “ti amo” ma a chi ti guarda negli occhi senza dire niente. Non smettere mai di lottare per ciò in cui credi. Io non ho fatto niente di tutto questo, sono malato, scusami tanto, per tutto amore mio, non è colpa tua”. Un messaggio che secondo la Procura sarebbe la prova della volontà di uccidersi.
I genitori Rosa e Antonio, che si sono rivolti all’avvocato Cinzia Barbetti di Viareggio, non credono però all’ipotesi del suicidio e sperano che sia ancora possibile trovare vivo Antimo. «Il senso della fiaccolata di martedì, che si tiene a un anno dalla scomparsa di Antimo, è un messaggio rivolto a chi può aiutare le indagini, nella speranza che si faccia vivo e aiuti chi da 12 mesi vive nell'angoscia».
Secondo il legale e i familiari di Antimo, non ci sono elementi che fanno pensare alla volontà di farla finita. «Antimo non aveva motivi per suicidarsi – afferma l’avvocato Barbetti – Stava per cambiare macchina e la mattina della sua sparizione era andato a vedere una casa che intendeva acquistare. Aveva progetti, pensava al suo futuro». Ci sono alcuni aspetti che tingono di giallo la vicenda, sempre secondo i familiari. Racconta l’avvocato Barbetti: «Non è stata ritrovata la chiavetta Vodafone che Antimo usava per navigare sul web né il suo tablet. Dopo la sua scomparsa ci sono stati tentativi di accesso non autorizzati nella sua posta elettronica e nel suo profilo Facebook: la speranza è che sia stato lui a tentare di entrare. Antimo aveva conoscenze a Livorno, dove andava spesso. Stiamo cercando di capire con chi si incontrava. Intanto stiamo concludendo alcune indagini, anche grafologiche, e contiamo di avere risultati importanti per l'inizio del 2014. Con la fiaccolata ci auguriamo di smuovere le acque».
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