Il Tirreno

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#pendolaritoscani: le proteste inviate al Tirreno

Ecco le segnalazioni tramite mail e Facebook. Continuate a scriverci: tutto il materiale sarà portato sul tavolo di Moretti, ad di Trenitalia

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In Toscana ci sono già molti gruppi organizzati di pendolari "arrabbiati". Ma facendo rete siamo certi che le vostre/ nostre proteste troveranno ascolto. E così ecco che il Tirreno ha deciso di lanciare questa iniziativa - #pendolaritoscana - per unire quelle migliaia di voci di protesta che da anni caratterizzano il servizio dei treni. 

E allora ecco le prime segnalazione dei pendolari attraverso la nostra mail web@iltirreno.it o la nostra pagina Facebook. Potete scriverci anche su Twitter con #pendolaritoscana.

Cara Trenitalia, ritardo pazzesco: così non va. (invio al Tirreno la mail di reclamo che ho spedito a Trenitalia di seguito al disservizio nel quale mi sono trovato domenica, rimanendo a causa di un enorme ritardo del treno e dell'incompetenza dei controllori, capotreno e dipendenti vari, fermo a Pisa di notte in stazione).

Spett.le Trenitalia, sono a scrivere la presente per esprimere il mio forte disappunto verso quanto accaduto sull'intercity numero 679 del 15/12/2013 con partenza da Milano Centrale alle ore 18:05 ed arrivo previsto a Pisa Centrale alle 22:14. Il treno, partito da Milano circa 15 minuti dopo il previsto, ha man mano accumulato ritardo senza una valida motivazione fino ad arrivare a Pisa con oltre 1 ora di ritardo! Ed ovviamente ha causato a me ed a molte altre persone la perdita della coincidenza dell'ultimo treno per Firenze delle ore 22:30, con disagi che potete immaginare.

Ma la cosa addirittura peggiore è stata l'assistenza del vostro personale sia in treno che in stazione: i vari controllori ed il capotreno dal modo di fare apparentemente gentile (ma si sono rivelati dopo tutti bugiardi) mi hanno assicurato per tutto il viaggio che la coincidenza per Firenze non sarebbe stata fatta partire fino al nostro arrivo o che sarebbe sicuramente stato fatto viaggiare un treno o un pulmino speciale diretto a Firenze che avrebbe effettuato tutte le fermate necessarie; le parole testuali del capotreno sono state: “Si figuri se Trenitalia vi abbandona per un ritardo per colpa nostra!” Proprio dopo la fermata di Viareggio, a pochi minuti dall'arrivo, lo stesso capotreno mi ha confermato quanto detto sopra dicendomi che al binario 1 c'era nell'assistenza clienti il personale che ci stava aspettando. Per cui, sicuro del fatto che Trenitalia non mi avrebbe abbandonato, alle 23:20 circa mi sono recato al binario 1 dove ho trovato solamente un Vostro dipendente che con molta arroganza e maleducazione mi ha liquidato dicendomi che questi non erano problemi suoi e che a lui non interessava niente dei nostri problemi e di Trenitalia, e che lui doveva occuparsi solo delle persone dirette Pistoia.

L'assistenza clienti era chiusa, mi sono recato alla Polizia Ferroviaria dove 2 poliziotti mi hanno informato che quanto accaduto non è una novità, e gli assistenti sui treni ogni volta se ne lavano le mani facendo lo “scarica barile” perché tanto loro continuano il loro viaggio e noi non li vediamo più. In conclusione a causa di un vostro ritardo sono rimasto abbandonato alla stazione di Pisa in una fredda notte di dicembre nell'indifferenza di Trenitalia, costretto a cercare soluzioni alternative e molto più dispendiose per tornare a casa. Chiedo pertanto il totale rimborso del biglietto, un rimborso per i danni subiti e per le maggiore spese sostenute e chiedo che vengano adottati dei provvedimenti contro l'incompetenza del Vostro personale. Certo che come sono rimasto nell'indifferenza nella giornata di ieri, rimarrà nella vostra indifferenza anche questa mia lettera di protesta, invio la stessa per conoscenza anche alla stampa locale in modo da poter sperare che la dittatura imposta da Trenitalia vada man mano diminuendo. E questo è solamente uno dei casi di disagio causato dai vostri treni, spesso in ritardo e alcune volte addirittura annullati, che insieme all'arroganza e presa di giro dei dipendenti delle ferrovie ha portato quanto accaduto ieri all'esasperazione. Per non parlare della sporcizia, scarsa igiene, etc. (Francesco Baccini, 17 dicembre)

Carrozze fredde, treno soppresso. Ecco quanto successo sul treno 3209 Viareggio-Pistoia. Soppresso perchè c'erano 3 carrozze senza riscaldamento e, cito testualmente il capotreno, "se poi a Lucca sale qualche assessore si finisce sul giornale". Credevo di aver capito male e me lo sono fatto ripetere.... I treni sono sempre freddi e sul giornale ci sono finiti ugualmente...Ah! dimenticavo, dal suddetto capotreno mi è stato consigliato di prendere la macchina o l'autobus se non ero contenta del servizio (Monica, 17 dicembre)

Quel fuso orario a Firenze Rifredi. Vi segnalo l'odissea del treno regionale 23377 che è arrivato a Viareggio alle 8 e 15 (invece dell 7 e 15!!) ed è arrivato a Firenze Rifredi alle 9 e 45 invece delle  8 e 39 (c'era forse il fuso orario?) anche oggi, treno in sosta a viareggio per oltre 10 minuti, ritardo accumulato a Firenze Rifredi 10 minuti....e poi non ci tocca neanche il bonus dei ritardi! (Simone Bucciardini, 17 dicembre)

Che disastro la Lucca-Firenze. Buongiorno, innanzitutto un grazie alla redazione del Tirreno per averci dato la possibilità di poter comunicare le nostre esperienze/perplessità/preoccupazioni per questa che è in tutto e per tutto una piaga sociale, non molto conosciuta, tenuta nascosta. È inutile che sottolinei il fatto che sulla tratta Lucca-Firenze i treni sono molto spesso in ritardo, le tolilette chiuse e fatiscenti.... Il fatto ancora più sconcertante (e parlo per esperienza diretta) è che questi treni (soprattutto negli orari tra le 6.00 e le  7.00 di mattina) sono pieni di persone extracomunitarie che non pagano il biglietto. Queste persone occupano spesso interi scompartimenti e sedendo nelle file interne hanno modo di scorgere la presenza del capotreno in arrivo dal corridoio. Assisto quotidianamente a delle vere e proprie fughe e molte volte riescono a salire nuovamente dalla parte opposta del treno.Tutto questo è veramente insopportabile perchè io ed altri utenti ci troviamo a pagare biglietti ed abbonamenti annualmente sempre più onerosi, spesso facendo importanti sacrifici economici. Chiunque sia stato all'estero si sarà reso conto di come è semplice bypassare il problema .... non c'è da inventarsi nulla .... tornelli prima dell'ingresso alle banchine dei treni: è così in tutta Europa/paesi sviluppati ! Siamo veremente stanchi di pagare per tutti! (Lorenzo, 17 dicembre)

La mia odissea da Lucca a Livorno. Oggi, 16 dicembre 2013, sono appena tornata a casa a Livorno da Lucca: tempo impiegato 2 ore e 30. Ero sul treno delle 17.12 da Lucca per Pisa con mia madre (tra l'altro paziente oncologico). Nessun avviso, ma il treno non partiva. Soltanto un numero sul display: prima 10 minuti, poi 15 minuti di ritardo. Poi il ritardo è passato a 30 minuti e il controllore, su nostra richiesta, ci ha detto che c'era un problema sulla linea, forse un passaggio a livello bloccato. Ma neppure lui sapeva quale. Già un'altra volta io sono rimasta bloccata 50 minuti a S. Giuliano. Dopo altri 10 minuti ci dice che il treno è soppresso. Bisogna trasbordare su quello delle 17.42 e passare dal sesto al primo binario. Il treno delle 17.42 è partito con oltre 35 minuti di ritardo, ma il display segnava 30. Arrivata a Pisa alle 18.50, vado sul binario 9 per prendere il treno per Livorno delle 18.58. Arriva in orario, ma parte alle 19.18 (il display segnalava "solo" 15 minuti di ritardo)! Anche in questo caso, nessun annuncio, nessuna spiegazione. E' davvero vergognoso. (Michela D)

Quando i rimborsi dei bonus regionali? Mi chiamo Antonella e sono una pendolare della linea Pisa-Lucca-Aulla. Per questa tratta le segnalazioni si sprecano, ma vorrei far presente che noi abbonati, dopo il danno, subiamo anche la beffa! Infatti, i bonus regionali per l'anno in corso, tranne i primi due mesi, non sono ancora stati erogati. Per fortuna, dal mese scorso, si può usufruire del bonus direttamente in biglietteria, al momento di acquistare il nuovo abbonamento. Si, ma tutte le richieste precedenti, anche a fronte di percentuali mensili di ritardo a dir poco clamorose, quando saranno evase? (Antonella C., 14 dicembre)

Privatizziamo le ferrovie. Per migliorare il servizio delle Ferrovie dello Stato c'è solo un modo: quello di non privatizzare le Ferrovie italiane e tornare ad assumere macchinisti, capistazione, e menutentori, e personale di bordo. Questo bisogna fare: non c'è altro modo. (Fabrizio Bianchi, 14 dicembre)

Quanto disagi per colpa dei tagli. Come pendolare vorrei portare il mio contributo nel farvi conoscere meglio i disagi di chi viaggia in treno: settimanalmente mi reco da Viareggio ad Alessandria e/o Torino e mi preme sottolineare quanto questa linea sia stata peggiorata e penalizzata nel corso degli ultimi anni. Infatti sino a pochi anni fa esistevano Intercity ogni 2 ore circa, alcuni dei quali coprivano la tratta Napoli/Torino, ed altri "solo" Roma/Torino.

Successivamente sono sopravvenuti i tagli, per cui i treni sono drasticamente diminuiti, e come se non bastasse quasi tutti i pochi rimasti impongono un cambio a Genova, che spesso consente solo pochi minuti, insomma un disagio ed uno stress notevoli.  Per i molti frequentatori dell'unico Intercity rimasto la mattina sulla suddetta linea i disagi sono infiniti, basta infatti un ritardo di pochi minuti e sfuma la possibilità di prendere un treno regionale per proseguire. Ma poi vi sembra logico che per una linea così importante e frequentata si debba essere costretti al cambio? Il servizio non ha fatto altro che peggiorare  sempre più, e le lamentele sui treni sono moltissime. Sembra a chi scrive che si voglia scoraggiare l'uso del treno, tante sono le difficoltà che si incontrano.....torneremo alle diligenze? (Luisa Negri, 13 dicembre)

Lotteremo per quel treno! Con riferimento alla problematica del treno 9762 Roma - Genova (unico convoglio della lunga percorrenza bloccato alle vendite dal 09/02/2014) ed alla mail di seguito inoltrata, in serata ci è stato comunicato da fonti Istituzionali che Trenitalia non renderà disponibile l'acquisto del treno 9762 per date successive all' 8/02/2014. Ricordiamo che si tratta dell'unico caso, in tutto il sistema ferroviario Italiano/Europeo, di un treno non acquistabile per i prossimi 4 mesi, pertanto ci appelleremo a tutte le Istituzioni Nazionali ed Europee ed alle competenti Autorità perché venga ripristinata la regolarità del servizio!! Viste le numerose segnalazioni che continuano ad arrivare da tutta la Costa Tirrenica, in particolare da studenti-lavoratori-viaggiatori impossibilitati ad acquistare i propri biglietti, auspichiamo che venga convocato subito il tavolo Regioni-Governo-Trenitalia per porre fine a questa situazione diventata ormai fuori controllo ed insostenibile!!! (Pendolari Grosseto, 13 dicembre)

Maledetto treno soppresso. Come  spesso succede il venerdì il treno 6626 è soppresso. Io lavoro a Pratignone e abito a Prato Borgonuovo e devo aspettare più di un'ora al freddo sotto la pensilina al buio (la luce è perennemente guasta). Dalle 19,11 il prossimo treno c'è alle 20,11. Anche se fortunosamente fanno a volte fermare un treno che non doveva.......poi sicuramente non ferma a Borgonuovo dove i treni che fermano si contano sulle dita di una mano. Il peggio mi è capitato quando hanno soppresso due treni consecutivi, perché non lo dicono mica subito che il treno verrà soppresso, lo dicono quando ormai anche l'ultimo bus è già passato. (Nicola Ginetti, 13 dicembre)

Quella tratta comoda ma cancellata. Vi scrivo per segnalare un aspetto che forse non è stato considerato a sufficienza a proposito dei treni regionali, nello specifico nella tratta Prato- Pisa Centrale. Fino a circa 8 anni fa per chi da Prato si spostava al mattino a Pisa c'erano due buone opzioni: si poteva scegliere se passare da Firenze, con cambio a Rifredi ,oppure, partendo al mattino presto, passare da Lucca senza cambio. Era un treno comodo per due motivi: evitava (appunto) il cambio, e costava oltretutto leggermente meno perché rientrava in una fascia kilometrica inferiore rispetto alla opzione Prato-Firenze-Pisa.

Naturalmente questo treno mattuttino Firenze-Prato-Lucca- Pisa è stato eliminato (era sempre molto frequentato, non mi vengano a dire che rientrava nella razionalizzazione dei costi per le corse poco utilizzate ) costringendo, in pratica, a scegliere la soluzione Prato-Firenze- Pisa, guarda caso più cara .

Mi si dirà: beh ma si può arrivare sino a Lucca e poi fare il cambio. In teoria sì, in pratica si tratta di un'ipotesi non praticabile: sono scarsi  i treni che collegano di prima mattina Lucca e Pisa, nonché perennemente in ritardo, con conseguente rischio di ritardo sul luogo di lavoro.  Ovvero: se vuoi fare la tratta che costa un pò meno ti metto in una situazione in cui la probabilità di fare ritardo è molto più alta. Prima, senza cambio, si andava abbastanza bene, seppur coi disagi cronici dei regionali toscani. Adesso si è tolta del tutto questa possibilità di scelta, impoverendo l'offerta! Questa è la tattica di Moretti e di Trenitalia, spolpare i pendolari offrendo un servizio osceno, tagliando i servizi che già c'erano e peggiorando l'offerta, aumentando nello stesso tempo le tariffe con la scusa dei costi del carburante che salgono. Vergogna! (Simone Centauro, 13 dicembre)

Quella precedenza al Frecciabanca. Sono un pendolare Grosseto-Follonica. Segnalo che il treno regionale veloce 2336 delle ore 8,27 tutti i santi giorni pur arrivando puntuale alla stazione di Grosseto si ferma dai dieci ai venti minuti e riparte in ritardo per dare la precedenza al Frecciabianca. Quindi è perennemente in ritardo... È possibile che non ci sia un modo per non far fermare i treni regionali tutte le volte che passa un treno veloce? (Domenico Melone, 13 dicembre)

Quel treno mai in orario. Salve, accolgo volentieri il vostro appello pubblicato nel servizio sui treni e vi segnalo il fatto che a Rosignano il treno per Pisa proveniente da Roma delle 19.28 non è mai, e sottolineo mai  in orario, raggiungendo anche punte di 30 minuti di ritardo (come ieri sera appunto, giovedì 12), la norma sono 15 minuti, evidentemente per dare la precedenza al Frecciabianca che passa sullo stesso binario. Ma mi domando una cosa: allora non è mai puntuale nemmeno quello? E quello te lo fanno pagare caruccio se non erro. Grazie per aver accolto il mio sfogo. (Roberto Gori, 13 dicembre).

Forte dei Marmi-Pisa San Rossore. Teno11837 mercoledi 11 dicembre ritardo di 50minuti. Giovedi 12 dicembre ritardo 10 minuti. (Graziano Ruberti, 13 dicembre)

Tratta Grosseto-Buonconvento: segnali di chiusura? Volevo segnalare la mancanza di notizie riguardo alla riapertura della linea Grosseto-Siena, chiusa nel tratto Grosseto-Buonconvento dopo i recenti eventi atmosferici e tuttora inoperativa. Cercando sul sito di Trenitalia gli orari in gennaio, febbraio e oltre vengono proposte solo le corse sostitutive con bus, con tempi di percorrenza notevolmente superiori. Che sia preludio a definitiva chiusura, come già avvenuto per la tratta Monte Antico-Asciano, con ulteriore penalizzazione dei già carenti collegamenti ferroviari in Maremma ? Grazie un cordiale saluto. (Alessandro Fiorilli, 13 dicembre)

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