Il Tirreno

Livorno

Gallanti: Porto 2000 in vendita solo dopo l’analisi dell’advisor

Niente gara unicamente se è la Regione a rilevare le quote (e non una società partecipata). «Il Comune incalzi Rossi»

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LIVORNO. Torna a farsi incandescente il clima attorno alla Porto di Livorno 2000, la società pubblica in mano a Authority (72%) e Camera di commercio che gestisce il porto passeggeri fra traghetti e crociere: stavolta è il numero uno dell’istituzione portuale, Giuliano Gallanti, cercando di incalzare Palazzo civico che, a sua volta, aveva provato a stanarlo prima in consiglio comunale e poi con le dichiarazioni di Paolo Fenzi, capogruppo Pd.

Sta tutto nero su bianco nell’ennesimo set del ping pong fra Palazzo Rosciano e il municipio (dove in realtà il sentimento è spesso bipartisan , visto che le critiche a Gallanti sono non di rado trasversali agli schieramenti politici). Il “cuore” di quest’ultimo capitolo della telenovela è nell’ultimo paragrafo: Gallanti ripete («come già dichiarato e precisato più volte») che «se la Regione decide di entrare nella Porto 2000 si potrà evitare qualsiasi gara per la cessione delle quote». Il riferimento è alla Regione in quanto ente istituzionale (così come per altri enti simili): Gallanti ha spiegato che questa “scorciatoia” non vale per società partecipate come, per dirne una, l’aeroporto di Pisa o altre del genere.

Ecco che Gallanti si dice d’accordo con Fenzi ma per girare la strigliata verso il Comune: «Auspichiamo verifichi quanto prima il reale interesse della Regione a sottoscrivere le quote della Porto 2000».

Al tempo stesso, però, Gallanti tiene a una puntualizzazione che potrebbe svelenire il clima da un fuoco di fila di sospetti: niente gara senza avere i risultati l’advisor («prima di predisporre la gara relativa alla dismissione delle quote della Porto di Livorno 2000 dovremo aspettare le risultanze dell'analisi dell'advisor»).

L'advisor – spiega Gallanti nella nota – «opererà una valutazione economico-patrimoniale della società ed avvierà una indagine conoscitiva del mercato crocieristico anche ai fini dell'individuazione nel tempo migliore per la messa in vendita delle quote». Poi aggiunge: «L'analisi e le proposte dell'advisor verranno poi portate all'attenzione dei membri del comitato portuale per le opportune valutazioni di merito. Nella seconda fase, l'advisor assisterà l'Autorità portuale nella redazione degli atti di gara relativi alla procedura ad evidenza pubblica per la cessione delle quote della Porto di Livorno 2000, inclusi il bando, il disciplinare, il capitolato speciale, lo schema di contratto».

Gallanti segnala che giovedì 19 il comitato portuale si riunirà per adottare il piano regolatore portuale, che sarà pubblicato sul sito web dell'ente. È «un passaggio fondamentale senza il quale non potremmo oggi nemmeno avviare alcune partite importanti per il futuro dello scalo labronico, compresa quella della cessione delle quote» della Porto 2000.

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