Gioco
360 Music Factory Sala di registrazione al Nuovo Teatro C
La storia di Andrea e Iuri e della nascita della loro società «L’arte non è un gioco ma lavoro, e noi ci puntiamo tutto»
LIVORNO. Una nuova sala di registrazione, uno spazio dedicato al mondo della musica, alla registrazione, produzione e post produzione, ma anche dove trovare dei veri e propri corsi professionali di tecnico del suono, audio-software e visul effect. Ecco cos’è “360 Music Factory”: la nuova sala di registrazione che il 22 dicembre aprirà le sue porte ufficialmente all’interno del Nuovo Teatro delle Commedie che ha dato in affitto una parte della struttura (il piano “rialzato”) ad Andrea Pachetti e al suo collaboratore Iuri Giorgetti.
Classe 1976, livornesi doc, Andrea e Iuri si conoscono praticamente da sempre, uniti dalla stessa passione per la musica (Andrea canta e suona la chitarra, Iuri è un bassista) e insieme hanno coltivato il sogno di lavorare nel mondo della musica fin da quando erano ragazzi formandosi, mettendo soldi da parte, impegnandosi anche quando erano lontani per far sì che la loro non rimanesse una vana speranza. E ora, settimana prossima, il loro sogno diventerà realtà. «Ho lavorato nell’attività dei miei genitori per tanto tempo – racconta Andrea – Iuri, invece è tornato un anno e mezzo fa da Londra, dove ha vissuto per nove anni conseguendo anche il titolo di ingegnere del suono. In questi anni non abbiamo mai smesso di rimanere in contatto, condividendo la voglia di lavorare insieme per costruire la nostra attività legata al mondo della musica. Ed ora eccoci qui».
Andrea e Iuri hanno cercato per un anno il posto perfetto per aprire la loro sala di registrazione e, una volta entrati nel Nuovo Teatro delle Commedie è stato amore a prima vista. «Non solo lo spazio era perfetto – dicono – ma tra noi e i gestori del teatro c’è una vera sintonia. Non capita tutti i giorni di incontrare giovani artisti con questa concretezza e voglia di fare». Trovato il posto perfetto Andrea ha così fondato la sua società e richiesto un finanziamento: «Sono consapevole che il momento sia difficile – spiega– ma del resto sono nato in questa epoca e non ho intenzione di aspettare ancora per fare il lavoro dei miei sogni. A Livorno mancano attività come la nostra, in questa città c’è un grosso fermento musicale, ma poi per registrare o produrre si va a Pisa. È il momento di dire agli artisti livornesi che non devono spostarsi più».
La passione dei due amici è tale che per realizzare la sala di registrazione hanno lavorato giorno e notte creando un vero e proprio mondo a misura di “musicista”: dalla struttura, ai tempi, ai prezzi. «Abbiamo costruito tutto noi, per avere il massimo di risultato. Come consolle ne abbiamo scelta una analogica per avere il suo più profondo. Non solo, qui è possibile registrare anche live, visto che la cablatura arriva fino al foyer e al palco del teatro, senza contare che qui esiste il vero reverbero naturale».
E sono già arrivati i primi clienti: a registrare il proprio album alla 360 Music Factory saranno i Mandrake e i Jackie O’s Farm. «Vogliamo che i musicisti qui si sentano a casa, liberi di far uscire un prodotto senza dover correre sui tempi a causa dei prezzi. La musica, come ogni forma d’arte è un lavoro, e deve essere trattata con rispetto. S’investe poco nei giovani ed è un errore, perché si rischia di perdere potenzialità immense. L’Italia è il Paese dell’arte, ma non se ne cura. Noi invece non vediamo l’ora di valorizzarla».
L’inaugurazione di 360 Music Factory inizierà alle 18 del 22 dicembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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