Toscana
Senza lavoro un under 24 su tre
L’assessore Majidi lancia il portale web: l’abbiamo costruito con i ragazzi
LIVORNO. Gli ultimi dati Istat del 2012 parlano di un tasso di disoccupazione provinciale del 33,7% tra i 15 e i 24 anni.
Di fronte a questa situazione, il Comune sta cercando di rilanciare la città attraverso il dialogo tra ricerca, aziende e territorio. «Lo facciamo con il progetto Sos Lavoro», dice l’assessore Darya Majidi. Il piano rientra all’interno del “Tavolo Innovazione” del Comune, insieme al progetto regionale GiovaniSì.
IL PORTALE. «Avevamo notato che i ragazzi spesso non erano informati – continua l’assessore al lavoro – per questo abbiamo dato vita a un sito web per l’orientamento al lavoro (soslavoro.comune.livorno.it), qui si possono trovare le informazioni necessarie per tirocini, servizio civile e tanto altro».
Majidi segnala che è stata chiesta «una mano nella cura del sito» proprio ai ragazzi così da renderlo “appetibile”.
Moriel Ascione e Hanna Prugger, studenti del quinto anno all’artistico del Cecioni, dicono di aver «cercato di dare il nostro contributo, curandone i colori, le immagini, ma soprattutto il logo: un faro. Questo portale deve guidare i giovani». Majidi spiega anche che «sono stati gli stessi ragazzi a dare il nome di “S.O.S Lavoro”. La questione lavorativa è una vera emergenza».
TERRITORIO E RICERCA. Altro risultato presentato dall’assessore è il protocollo di intesa firmato tra Comune e Scuola S. Anna, che ha portato in concreto all’avvio del progetto “Robotica Educativa” nelle scuole: «Sono coinvolti diversi istituti, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi e i docenti ai ricercatori, grazie alla Camera di Commercio che finanzia il percorso».
«È un progetto già avviato in Valdera –s piega l’ing. Enza Spadoni – speriamo di creare così un modello toscano dell’innovazione, offrendo ai ragazzi gli strumenti necessari per l’autonomia».
L’INFOPOINT. «Il braccio operante di Giovanisì a livello locale è il punto di informazione in via Terreni 7. Ci si sono rivolti 673 ragazzi, di cui 466 sono stati aiutati a inserirsi nelle aziende, e dopo il periodo di formazione, un gran numero è stato anche assunto».
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