Gioco
«No alle correnti, ma serve l’aiuto di tutti»
«La grande partecipazione alle primarie evidenzia come il Partito Democratico sia l’unica speranza politica per cambiare questo Paese. Questo successo è un successo per l’intero partito», commenta...
«La grande partecipazione alle primarie evidenzia come il Partito Democratico sia l’unica speranza politica per cambiare questo Paese. Questo successo è un successo per l’intero partito», commenta così Federico Mirabelli(nella foto - Pentafoto), promotore del comitato per Gianni Cuperlo (già coordinatore dell’area livornese, già capogruppo Pd in Provincia e responsabile del settore lavoro) il risultato dell’8 dicembre. La vittoria di Renzi? «Non ci aspettavamo un risultato così netto. Il cambiamento era espresso anche da Cuperlo e da Civati ed era già in atto da tempo all’interno del partito, come dimostra la presenza di giovani politici preparati come De Filicaia, Lippi e lo stesso Bacci. Il segnale però dato dalle primarie è chiaro: cambiamento ora e subito e non si può non ascoltarlo».
Il comitato per Cuperlo, riunitosi martedì sera, tiene dunque a sottolineare: «La nostra mozione era nata per sostenere la candidatura di Cuperlo alle primarie. Le primarie sono finite e dunque il comitato si scioglierà dopo l’assemblea nazionale di questa domenica. Vogliamo sottolineare che non esisterà nessuna corrente all’interno del Pd. La sinistra non può più vivere di scissione. Il Pd è un partito di sinistra con diverse anime al suo interno, anime che lo arricchiscono». E con la chiusura della fase congressuale di domenica Mirabelli dice: «Sciogliere i comitati non vuol dire però azzerare i programmi e le idee che li hanno caratterizzati. Idee che non vogliamo vadano perse e sulle quali speriamo si aprirà un confronto sereno. Al territorio e alle nuove dirigenze chiederemo di mettere subito al centro il lavoro. Non possiamo più aspettare».
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