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Finanziere postino scopre droga

Finanziere postino scopre droga

Sequestrati due chili di marijuana: pacco da Valencia, due arresti

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LIVORNO. Da giorni aspettava quel pacco “speciale” del peso di tre chili, in arrivo da Valencia: marijuana. Ma quando finalmente giovedì scorso il postino ha bussato alla sua porta, a Sassetta, il destinatario s’è trovato di fronte un finto addetto al recapito pacchi. In realtà, sotto alla giacca gialla e blu c’era un finanziere. Le fiamme gialle stavano seguendo il pacco dalla Spagna e sapevano dove sarebbe stato recapito: da tempo infatti era in corso un’indagine sul traffico di erba dalla Spagna alla zona di Livorno. A quel punto, per il destinatario è scattato l’arresto. In manette è finito un giovane operaio di 32 anni, incensurato.

L’accusa nei suoi confronti è traffico internazionale di droga. Ma secondo le fiamme gialle la “mente” del giro di marijuana sarebbe un suo complice, un giovane di 29 anni di Rosignano Marittimo, anche lui operaio. I finanzieri hanno fatto una perquisizione anche a casa sua in seguito alla quale sabato è scattata una misura cautelare nei suoi confronti, con la stessa accusa. Il rosignanese era già noto alle forze dell’ordine per episodi legati alla droga. Il coinvolgimento del 29enne nel traffico di droga è emerso da una serie di intercettazioni telefoniche. Secondo quando accertato dalla Finanza, la marijuana era attesa da entrambi e sarebbe stata smistata nella zona sud della città.

Tutto è partito da un controllo fatto all’aeroporto di Malpensa dove le fiamme gialle hanno intercettato un pacco sospetto che aveva come destinazione Sassetta. A quel punto lunedì la Procura di Busto Arsizio, (pm Raffaella Zappatini), ha allertato il Nucleo tributario livornese, coordinato dal tenente colonnello Walter Mazzei e dal maggiore Luca Formica per eseguire una cosiddetta “consegna controllata”. È così che è scattata anche la parte tecnica delle indagini: i finanzieri, infatti, coordinati dal pm della Procura livornese, Daniele Rosa, hanno intercettato telefonicamente i presunti destinatari, in base all’indirizzo presente sul pacco.

Il primo a essere individuato è stato proprio il 32enne di Sassetta. E dalle sue conversazioni è venuto fuori anche il ruolo chiave del complice di Rosignano. I finanzieri livornesi hanno quindi preso in consegna il pacco a Malpensa e loro stessi l’hanno portato a destinazione a casa del 32enne. È stato lui stesso ad aprire la porta al militare che poi l’ha arrestato, con l’ausilio di altri colleghi che hanno fatto irruzione contestualmente alla consegna. Nei confronti del 29enne invece è stata eseguita una misura di custodia cautelare in carcere. (l.l.)

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