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Livorno

Ora i due sindaci sono sulla stessa barca

Ora i due sindaci sono sulla stessa barca

Dopo anni di dissidi dovranno compiere scelte condivise e attuarle prima della scadenza elettorale di primavera

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Per anni non si sono sopportati e non l'hanno nascosto, come due vicini di casa litigiosi e incattiviti. Ora che, finalmente, si trovano sotto la medesima costellazione politica e la pace, se non fatta, almeno dovrebbe essere un ragionevole obbligo, Alessandro Cosimi e Lorenzo Bacci hanno un bel numero di questioni da tradurre dalla teoria alla pratica. Dunque si passi "adesso" ai fatti, come lo stile dei renziani ci ha abituato.

Formidabile potenza delle primarie: tra i due ci sono 26 anni anagrafici di differenza e un secolo politico di distanza, che domenica sono stati azzerati trovandosi insieme sulla stessa lunghezza d'onda.

Vediamo di capire alcuni dei principali aspetti sui quali sarà necessario manifestare fin dai prossimi giorni unità d'intenti, anche per scacciare il velenoso dubbio che dietro la nuova alleanza di partito si nascondano, in realtà , vecchi giochetti di bassa politica per assicurarsi un qualche peso dentro il partito. Interpretazione che, se prendesse piede, rischierebbe di affondare il semprerenziano Bacci e il neofita Cosimi.

Da tempo alcune questioni sono sul tappeto. Ecco una rapida carrellata.

Nuovo ospedale.

Cosimi lo ha sempre difeso , a volte tiepidamente e spesso con determinazione. Bacci era contrario e ha lamentato di non essere stato coinvolto nella scelta di ubicazione della struttura. Bacci dice: ormai il progetto non può essere più fermato. Però ai livornesi bisogna dire la verità, che cioè quello sarà un ospedale di fascia bassa perché le specialistiche importanti saranno a Pisa. Cosimi su questo tace, ma forte della ventata renziana potrebbe cominciare a dirlo già questa mattina.

Comitato Portuale.

Bacci chiede un posto per il Comune di Colle. Livorno ha sempre ignorato la questione. Anche in questo caso lo slogan di Adesso potrebbe portare a una dichiarazione in questo senso.

Interporto.

Per Bacci può svilupparsi lì un’area industriale e per la grande distribuzione. Livorno ha sempre considerato l’interporto come un’area al servizio dei traffici delle banchine.

Società partecipate.

Via gli ex di partito e avanti chi ha, per professione, le carte in regola.

Cosimi può revocare quelle nomine e avviare le sostituzioni senza indugio. Non può certo lasciare la patata bollente al suo successore perché rischierebbe di dare di sé un’immagine assai poco renziana, proprio lui, che è stato il primo firmatario della lista.

(a.la.)

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