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Inchiesta sul porto di Napoli, nei guai Dassatti e Porciani
L'ex comandante della Capitaneria di Livorno e commissario dell’Authority labronica nella primissima fase nel ’94, è fra gli indagati in una inchiesta che riguarda presunte irregolarità negli appalti nel porto di Napoli, del quale ora è commissario straordinario. L’inchiesta coinvolge anche Stefano Porciani, pure lui a lungo in servizio come ufficiale nella Capitaneria livornese
NAPOLI. L'inchiesta sulle presunte irregolarità negli appalti al porto di Napoli prende di mira due ex alti ufficiali della Capitaneria di porto di Livorno, ora in servizio ai vertici dell'Authority napoletana: stiamo parlando dell'ammiraglio ispettore Luciano Dassatti e del contrammiraglio Stefano Porciani, entrambi colpiti da divieto di dimora. Il primo, 71 anni, è stato comandante della Capitaneria di porto di Viareggio dal 1984 al 1986, e negli anni '90 comandante della Capitaneria di Livorno, quando ricoprì anche il ruolo di commissario dell'Autorità Portuale nella primissima fase dell'istituzione prima della nomina di Nereo Marcucci.
Il secondo, sessantaduenne, ha avuto a Livorno ha responsabilità di uffici importanti come demanio e ambiente, si è occupato di dragaggi e dei circoli nautici. Le accuse? Spaziano dalla turbativa d'asta all'abuso d'ufficio e alla truffa. Oltre a Dassatti e a Porciani (ricoverato perché colpito da malore al momento della notifica), sono stati colpiti dal provvedimento cautelare gli imprenditori Pasquale Legora De Feo e Anna Ummarino.
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