Gioco
Viale Carducci: i cittadini reclamano un semaforo pedonale a chiamata
Al centro delle polemiche la questione dell’attraversamento in prossimità dell’intersezione con via della Meridiana
Su Segnala Livorno continua a tenere banco la questione dell'attraversamento pedonale in prossimità dell'intersezione tra viale Carducci e via della Meridiana. Dopo la denuncia della lettrice Elena Nardi, che sottolineava la pericolosità dell'attraversamento, sulla rubrica on-line del Tirreno sono arrivati numerosi commenti di altri cittadini. Il coro è pressoché unanime: in quel punto è necessario un semaforo pedonale a chiamata. "Noi residenti - scrive Francesco Rossi - sosteniamo da tempo l'importanza di un impianto semaforico, a prescindere dalla disciplina o indisciplina degli automobilisti". Lorenzo Viani ribadisce il concetto: "Un semaforo garantirebbe un diritto ai pedoni e rallenterebbe la velocità delle auto". Furio Gori si domanda se "si stia aspettando la prossima disgrazia prima di fare qualcosa". "Ci vuole un semaforo a chiamata - aggiunge - non come quello ai cimiteri della Misericordia, funzionante anche di notte quando non passa un'anima a piedi". "Gli automobilisti - fa presente Monica Palmas - pur andando piano, fanno fatica a vedere un pedone che attraversa tra il traffico, specie se sono controluce quando cala il sole".
Qualcuno chiede la costruzione di un dosso. Ma l'assessore Maurizio Bettini è stato chiaro al riguardo: "Ci sono due tipi di dossi - spiegò durante un'intervista al Tirreno - Quelli di plastica gialli e neri, alti al massimo 7 centimetri, non servono a niente. Quelli più alti in muratura, invece, non sono neanche previsti dal codice della strada, e chi li costruisce rischia di passare dei guai".
Altri lettori allargano poi la discussione all'intero viale Carducci, che anche in altri punti presenta situazioni di pericolo. Come all'incrocio con viale del Risorgimento. Quando i pedoni sul viale Carducci hanno il verde, anche le macchine provenienti dal viale del Risorgimento hanno il via libera. La posizione dell'attraversamento pedonale, unita al traffico e alla velocità sostenuta dai mezzi che svolta verso sinistra, fa sì che il tragitto da un marciapiede all'altro sia poco sicuro. Problemi anche alle strisce più vicine alla rotatoria di fronte alla Stazione. Quel passaggio, oltretutto, è spesso utilizzato dai furbetti che in sella allo scooter raggiungono il controviale Carducci, risparmiando così qualche metro di strada.
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