Gioco
Porto, primo ok al piano regolatore
Il consiglio comunale adotta la variante anticipatrice. «Svolta epocale, attesa dal 1953. Ora chi ha interessi li metta sul tavolo»
LIVORNO. Con 25 voti favorevoli, 9 astenuti e 2 contrari, il consiglio comunale ha adottato ieri mattina la variante anticipatrice al piano strutturale e al regolamento urbanistico necessaria per l'adozione del Piano regolatore del porto. Un provvedimento salutato come un «cambiamento epocale» dal sindaco Alessandro Cosimi e dal vicesindaco Bruno Picchi, che con gli uffici tecnici, hanno curato tutto il percorso e la presentazione alla città.
Le caratteristiche. La variante dà il via libera all'Autorità portuale per l'adozione del Piano regolatore (una “enciclopedia delle banchine”) e interessa un'area di 8,5 chilometri quadrati, dalla Bellana allo Scolmatore. Prevede l’ampliamento dell’area portuale, la riorganizzazione delle funzioni, la riprogettazione delle aree di contatto tra porto e città e la ricerca di una sostenibilità energetica. Senza dimenticare il porticciolo alla Bellana (600 posti barca per natanti inferiori a 9 metri) e i piani attuativi di Stazione Marittima e Porta a Mare, che approderanno in consiglio nelle prossime settimane. Considerata la pubblicazione di 60 giorni sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana (Burt) e il periodo di osservazioni e controdeduzioni, l'adozione definitiva della variante ci sarà nel 2014. Intanto, però, il Comitato portuale può approvare il Prg, che volerà in consiglio regionale.
Opposizione astenuta. Il voto favorevole, oltre che dalla maggioranza, è arrivato da Lamberti (Confronto), Romano (Idv) e Capuozzo (Udc). Il resto delle opposizioni, eccezion fatta per i contrari Ciacchini e Ghiozzi (Pdl), ha optato per l'astensione, definita «benevola» da Palmerini (Pdl) e Romiti (Governare) e «critica» da Tamburini (Pdl), Cannito (Città Diversa), Lorenzo Cosimi e Bartimmo (Rifondazione). Gli stessi consiglieri di opposizione hanno espresso perplessità sui temi più disparati: dall'aspetto occupazionale alla crisi del porto, dalle difficoltà di realizzare gli interventi previsti dal Prg ai dubbi sul futuro della Porto2000, sulla Bellana e sull'area commerciale prevista alla Stazione Marittima.
Il domatore di squali bianchi. Per tutta risposta, il sindaco Cosimi si è lanciato in una accorata difesa del lavoro dell'amministrazione: «Per la prima volta dal 1953 - sottolinea - gettiamo le basi per un nuovo modello di intreccio tra porto e città. È un punto epocale, che porta tutti allo scoperto. Chi ha interessi, deve metterli sul tavolo, non sotto. Le perplessità sollevate rivelano un problema di autorevolezza del consiglio. Mi auguro che non ci sia la volontà di fare a meno degli investitori che vengono da fuori. Preferisco fare il domatore dello squalo bianco piuttosto che il pescatore di pesci rossi. Il porto non è tutto in mano nostra, ma oggi prepariamo il terreno per cogliere le opportunità e selezionare gli investitori».
«Cambierà anche per la città». Il numero uno dell'Authority, Giuliano Gallanti, accoglie con soddisfazione la notizia dell'approvazione della variante: «È un passo fondamentale che ci consente di adottare il Piano regolatore dalla seduta della prossima settimana del Comitato portuale. È un cambiamento di grande rilievo non solo per il porto, ma per l'intera città. Faccio i complimenti al Comune. Ci abbiamo messo un po' di tempo, ma siamo arrivati ad approvare uno strumento urbanistico che mancava da oltre mezzo secolo».
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