Italia
L’accordo c’è, ma i soldi ancora no
Si parla di 100mila euro che il Comune metterebbe come anticipo di somme accantonate e destinate all’azienda
LIVORNO. L’accordo c’è, ma i soldi da dove arriveranno? È questa la domanda cruciale che viene da porsi il giorno dopo la giornata campale vissuta dalla mattina alla sera e proseguita durante la notte tra lo sciopero selvaggio, l’incontro del sindaco Cosimi con i lavoratori e i sindacati e poi la firma della “tregua” in prefettura a Pisa.
I soldi in questione sono quelli che servono per coprire fino al 31 gennaio il ripristino dell’integrativo che l’azienda aveva annullato da ottobre per cominciare a ridurre i costi. Una cifra quantificata in circa 250 euro per dipendente. Livorno dovrebbe contribuire con 100mila euro, anche se Cosimi non conferma la cifra. E questo è il primo punto nebuloso di una vicenda che lo stesso sindaco non aiuta a chiarire. Dopo la firma, infatti, si era limitato a spiegare che «non si tratterà di somme aggiuntive, ma di un anticipo di somme accantonate dal Comune».
Ieri ha approfondito un po’ di più, ma senza allargarsi troppo, inserendo nella vicenda i contenziosi aperti tra le aziende di trasporto e le Province in Toscana, comprese Ctt Nord e Livorno. Il problema tra le parti riguarda gli atti d’obbligo con le quali le Province incaricano le aziende di trasporto per non interrompere il servizio pubblico, in attesa che venga messa in pratica la gara regionale per l’individuazione del gestore unico. Con questi atti, gli enti corrispondono una determinata cifra per ogni chilometro percorso, in base ai vecchi contratti con i quali erano regolati i rapporti fra le parti fino al 2010. E che sono stati stipulati nel 2005. Le aziende chiedono più soldi, perché i loro costi sono aumentati. Questa differenza di denaro è l’origine del contenzioso. Ed è qui che s’inserirebbe Cosimi: «Appena sarà stabilita la cifra oggetto del contenzioso tra la Provincia di Livorno e il Ctt Nord noi saremo pronti a dare i soldi che abbiamo accantonato. Perché anche se gli atti d’obbligo sono delle Province, i soldi poi ce li mette il Comune». Il fatto che il primo contenzioso risalga proprio al 2010 e che non sia ancora stato definito dal tribunale non aiuta a chiarire le idee.
Infatti, la parola “anticipo” resta sospesa sopra il cielo di una città che teme di nuovo di restare a piedi dopo esserci rimasta venerdì per tutto il giorno. La soluzione del problema arriverà da un “giro di cassa” che potrebbe coinvolgere anche il denaro che il Comune paga a Ctt Nord ogni mese (476mila euro per i servizi aggiuntivi, come lo scuolabus e il trasporto dei disabili e i circa 700mila euro che arrivano a Livorno dalla Regione). La filosofia con cui l’amministrazione comunale contribuirà ad appianare le distanze sarà «quel che prende prima l’azienda non lo prenderà dopo», come spiegato da un esponente del Comune.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
