Gioco
Accademia, il governo promette alla Marina soldi per 10 nuove navi
Il sottosegretario Pinotti al giuramento degli allievi L’ammiraglio De Giorgi: in gioco 25mila posti di lavoro
LIVORNO. Dieci nuove navi per la Marina Militare: è stato questo il motivo conduttore che ha caratterizzato la cerimonia per il giuramento degli allievi dell'Accademia Navale celebratasi ieri mattina, come da tradizione, sul piazzale del Brigantino.
Alla cerimonia sono intervenuti, oltre all'ammiraglio comandante, Giuseppe Cavo Dragone, il Capo di Stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, il Capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il sottosegretario alla difesa Roberta Pinotti, che ha confermato l'impegno del governo nel sostenere l'operatività della Marina: un tema questo che già da tempo ha sollevato parecchia preoccupazione considerando che, come ricordato anche in altre occasioni, di qui al 2025 andranno in disarmo ben cinquantuno unità rischiando così di mettere a repentaglio la capacità operativa della nostra forza navale in mancanza di un adeguato ricambio.
«La questione – ha spiegato il sottosegretario – è stata sottoposta dal governo al Parlamento ed ora, dopo l'approvazione del Senato, è in discussione alla Camera. Si parla di un finanziamento ventennale di 5,8 miliardi che consente da subito di progettare queste nuove dieci navi che sono il futuro della Marina, ma sono importanti anche per l'Italia poiché significano cantieristica, significano lavoro».
In tal senso l'ammiraglio De Giorgi ha parlato di 25mila posti di lavoro coinvolti nella costruzione delle nuove navi, senza contare il mantenimento di un elevato livello tecnologico per il nostro sistema produttivo e considerando che si tratta di unità utilizzabili all'occorrenza anche per impieghi civili (calamità naturali, etc.).
Nel commentare il significato del giuramento l'ammiraglio Binelli Mantelli ha ricordato i due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, attualmente detenuti in India.
Durante la cerimonia sono state inoltre consegnate onorificenze al capitano di vascello Luciano Nardini, al capo di 1ª classe Lucio Cherillo ed all'allievo guardiamarina Gennaro Panzarino. Esortati dal comandante dell'Accademia Navale, ammiraglio Cavo Dragone, a prestare giuramento sono stati in totale 139 allievi (di cui ventiquattro donne) così suddivisi: 97 della 1ª classe Corsi normali, 38 del Corso allievi ufficiali a ferma prefissata e quattro del Corso allievi ufficiali piloti di complemento. A questi vanno aggiunti cinque allievi di nazionalità straniera (non giurandi) di cui due montenegrini, un giordano, un libico ed un peruviano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
