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Livorno

la testimonianza

«Sono fuggito tra le fiamme»

«Sono fuggito tra le fiamme»

L’operaio: «Quando sono sceso dalla pala, la plastica già colava...»

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LIVORNO. «Stavo manovrando la pala per spostare del concime quando, a un certo punto, il collega carrellista che si trovava con me nel capannone ha cominciato a urlare: “Presto scendi, brucia tutto!”. Io sul momento non mi ero accorto di nulla poiché il fumo ce l’avevo dietro: sia il motore sia il serbatoio del mezzo meccanico si trovano nella parte posteriore. Ma per fortuna il mio collega s’è reso conto della situazione e mi ha avvisato. Ho fatto giusto in tempo a scendere... Pochi istanti dopo, ci sono state tre esplosioni: erano gli pneumatici che scoppiavano. Mamma mia che paura».

Marco Giusti ha 40 anni e lavora alla Agrium da 18, un lungo periodo in cui non ha mai vissuto situazioni analoghe a quelle di ieri. «Quando siamo scappati via, il capannone era già saturo di fumo e il fuoco ci rincorreva - racconta Giusti - Sulla pala c’erano già pezzettini di plastica fusa che si staccavano. Io e il mio collega abbiamo cercato di prendere l’estintore, ma le fiamme si sono propagate troppo rapidamente: il macchinario è fatto di plastica ed è bruciato velocemente».

La paura è stata tanta. «Mi sono spaventato moltissimo ma per fortuna è andato tutto bene - prosegue l’operaio - Una volta al sicuro fuori dal capannone, abbiamo chiamato i vigili del fuoco, che sono arrivati subito. E quando ci sono stati i tre scoppi, eravamo tutti già a distanza di sicurezza. Poi è arrivata la polizia. In un batter d’occhio sono giunti anche gli altri colleghi, preoccupati anche loro... Dobbiamo ringraziare il Cielo, poteva andare molto peggio».(l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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