Gioco
Un inglese seleziona tutte le 12mila monete antiche
LIVORNO. Tra gli scaffali e gli scatolini, tra i reperti archeologici e le false teste di Modigliani, c’è un tavolo lungo con fogli suddivisi in riquadrini, ognuno dei quali contiene una moneta...
LIVORNO. Tra gli scaffali e gli scatolini, tra i reperti archeologici e le false teste di Modigliani, c’è un tavolo lungo con fogli suddivisi in riquadrini, ognuno dei quali contiene una moneta antica. Ce le ha sistemate con estrema cura, il numismatico inglese, che lavora con gli atenei di Roma e Cambridge, Terence Volk. Questo ripiano con davanti lo studioso inglese, un po’ frastornato da tutte queste persone che voglio vedere le opere d’arte inutilizzate, si trova nel nel deposito di Villa Mimbelli.
L’incarico di valorizzare le 12mila monete spetta proprio a Volk, con l’obiettivo di creare uno spazio proprio per la numismatica al polo museale che si sta realizzando ai Bottini dell’Olio. «Vorrei creare due ambiti - spiega lo studioso - Uno permanente, l’altro temporaneo. Nel primo mi piacerebbe insegnare ai ragazzi delle scuole cosa c’è dietro alle monete, i materiali, la lavorazione, la storia. Nell’altro, iniziative come la storia della numismatica dall’antichità all’euro».
Volk spiega che la moneta più antica a disposizione dell’amministrazione comunale risale al quarto secolo avanti Cristo. «Ma ce ne sono anche alcune ritrovate a Populonia e risalenti al terzo secolo avanti Cristo, oppure del Medioevo, derivanti dal popolo longobardo o dai veneziani. Sono frutto di ritrovamenti diretti, durante scavi archeologici, oppure di donazioni fatte da persone che collezionano questo genere di reperti storico-artistici». (a.q.)
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