Il Tirreno

Livorno

La ragazza assolta dal giudice e i due sono tornati insieme

Staccò la lingua al partner «È stata legittima difesa»

di Federico Lazzotti
Staccò la lingua al partner «È stata legittima difesa»

LIVORNO. Altro che botti. La notte dell’ultimo dell’anno 2010 per due fidanzati finì a botte. Anzi qualcosa in più di schiaffi, offese e spintoni, perché Arianna Bianchi, 30 anni, all’apice della...

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LIVORNO. Altro che botti. La notte dell’ultimo dell’anno 2010 per due fidanzati finì a botte. Anzi qualcosa in più di schiaffi, offese e spintoni, perché Arianna Bianchi, 30 anni, all’apice della lite con il fidanzato lo morse alla bocca staccandogli «tre centimetri di lingua».

Una menomazione tanto grave che i medici del reparto del reparto maxillofacciale di Pisa che curarono l’uomo, 42 anni, anche lui livornese, temevano che fossero compromesse le papille gustative e che addirittura la ferita rischiasse di non farlo parlare mai più.

A distanza di quasi tre anni da quella notte, il giudice Carlo Cardi ha assolto la trentenne dall’accusa di lesioni aggravate.

«È stata legittima difesa», ha ripetuto l’avvocato Riccardo Melani, convincendo così il giudice e mostrando certificati medici della ragazza e facendo anche leva sulla decisione della vittima di non costituirsi parte civile nel procedimento.

Durante il dibattimento, infatti, il legale ha spiegato come quel gesto fosse la conclusione di una lite iniziata molto prima e della quale la ragazza era stata la prima vittima.

I due fidanzati, infatti, avevano passato la serata all’Elvis Fun, aveva bevuto qualche bicchiere e avevano iniziato a discutere. In un modo così acceso che la ragazza aveva deciso di tornare a casa a Livorno non in macchina del compagno ma con un passaggio. Nonostante questo il fidanzato l’avrebbe aspettata per chiarirsi e successivamente insieme sarebbero andati sul lungomare e all’altezza di Barriera Margherita si sarebbero fermati per chiarirsi.

La squadra mobile della polizia ha impiegato diverse settimane per ricostruire quello che era avvenuto in quei momenti. Secondo la ricostruzione dell’avvocato in aula, il morso sarebbe stato innescato dall’aggressione che la ragazza aveva subito poco prima quando lui aveva iniziato a seguirla fino all’ingresso dell’Accademia dove poi è arrivata che ha portato il ferito in ospedale.

Adesso a distanza di tre anni e nonostante quello che era avvenuto i due hanno ricominciato a frequentarsi. E molto probabilmente passeranno l’ultimo dell’anno insieme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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