Gioco
Niente sfratti nel periodo di Natale
Il comitato per l’ordine pubblico decide: stop dal 9 dicembre al 12 gennaio. Ma è pressing sul prefetto per misure più ampie
LIVORNO. Il comitato provinciale per l’ordine pubblico ha deciso di sospendere gli sfratti nel periodo di Natale. Niente forza pubblica fuori dalla porta dal 9 dicembre al 12 gennaio.
È quanto si legge in una nota inviata dalla prefettura, dove nei giorni scorsi il comitato ha messo sotto la lente di ingrandimento il dramma degli sfratti a Livorno e a Collesalvetti. La riunione è stata presieduta dal prefetto Tiziana Costantino. Al tavolo i vertici delle forze dell'ordine, il vicepresidente della Provincia Fausto Bonsignori, l'assessore comunale alla casa, Carla Roncaglia, e il vicesindaco di Colle, Alberto Benedetti.
«Il provvedimento – si legge – rientra nella prassi consolidata di interrompere durante le festività natalizie l'impiego delle forze dell'ordine nell'esecuzione degli sfratti per le accresciute esigenze di prevenzione in questo periodo dell'anno». «Nelle prossime settimane – continua la nota – le forze di polizia saranno impiegate in straordinari servizi di natura preventiva per accrescere i livelli di sicurezza e di tutela delle città, attraverso la presenza di un maggior numero di pattuglie che controlleranno il territorio».
A Livorno si registrano almeno una quarantina di sfratti al mese. Tutti o quasi per morosità incolpevole: licenziamenti, contratti di lavoro precari non riconfermati, malattie. Dal Comune tirano un (momentaneo) sospiro di sollievo. «Questa sospensione – dice Roncaglia – ci permette di prendere fiato e di cercare una soluzione per gli sfratti già programmati. Solo la prossima settimana ce ne sarebbero stati altri sei o sette...». E nel periodo più freddo dell’anno, con il rischio che qualcuno dorma in auto...
Ma va detto che le richieste messe sul tavolo del prefetto dai rappresentanti di istituzioni e associazioni sono state altre: non una sospensione natalizia, ma la messa in pratica di quanto previsto dalla legge 124 dello scorso ottobre, che in sostanza prevede per i prefetti la possibilità di rinviare l’intervento della forza pubblica se attraverso organismi comunali sono stati programmati percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti deboli.
La stessa Roncaglia, prima che si riunisse il comitato, ha scritto alla Costantino chiedendo l’applicazione della 124. «Il prefetto – fa sapere senza fare polemiche – ci ha comunicato di volere attendere il decreto ministeriale. Ci auguriamo che possa essere firmato entro la fine dell’anno, sappiamo che a Roma anche i nostri parlamentari stanno preparando interrogazioni in questo senso».
Roncaglia ricorda che a Livorno esiste già la commissione territoriale prevista dalla legge regionale 75: al tavolo si siedono Comune, prefettura, questura, rappresentanti di inquilini e proprietari. La commissione istruisce le pratiche di quanti hanno uno sfratto esecutivo per morosità incolpevole: dal Palazzo del Governo potrebbero graduare, rallentare, sospendere gli sfratti per il periodo di tempo necessario a trovare soluzioni alternative (mentre ai proprietari viene proposto, ad esempio, un equo indennizzo).
Ad accendere la polemica sono, così, i rappresentanti dell’Unione Inquilini. «Siamo ben lieti – premette Daria Faggi – della pausa tra dicembre e gennaio che consente a tutti di prendere fiato. È una tregua importantissima». «Ma continuiamo a pensare – sottolinea – che la prefetta non debba aspettare alcun decreto, visto che si trova ad operare nelle stesse condizioni del prefetto di Pisa (che ha annunciato l'adozione di «misure di graduazione programmata dell'intervento della forza pubblica») e non in quelle del prefetto di Firenze, dove ancora non è stata istituita la commissione prevista da legge 75. Una volta tanto Livorno e Pisa, con la Toscana, sono stati i primi della classe, quindi la prefettura vada avanti». «Se nei prossimi due o tre giorni – chiude – occorrerà mettere in albergo altre famiglie, operazione che costa al Comune più di un equo indennizzo al proprietario, manifesteremo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
