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Bus,stop allo sciopero selvaggio: c'è l'accordo sull'integrativo
L'intesa raggiunta in un incontro con i sindaci e i prefetti di Pisa e Livorno e i sindacati. La giornata caratterizzata dai lavoratori che hanno occupato il deposito, dal quale sono usciti solo pochi bus, e poi hanno marciato fino al Comune dove hanno incontrato il sindaco. Disagi per centinaia di livornesi. Il Ctt Nord: "Ci scusiamo con l'utenza"
LIVORNO. C'è l'accordo sull'integrativo degli autisti del Ctt Nord: stop allo sciopero selvaggio. Nella tarda serata, a Pisa, in un incontro con i sindaci, i prefetti di Pisa e Livorno e i rappresentanti sindacali è stato deciso di ripristinare il vecchio contratto integrativo (senza il taglio dei 250 euro) fino al 31 gennaio. Nel frattempo l'azienda e i sindacati si risiederanno al tavolo delle trattative con l'obiettivo di raggiungere l'accordo per un nuovo integrativo a partire da febbraio. La somma a cui i lavoratori hanno dovuto rinunciare tra ottobre e novembre dovrebbe essere restituita con il contributo dei Comuni di Livorno e Pisa.
IL DOCUMENTO ORIGINALE DELL'ACCORDO
Lo sciopero selvaggio degli autisti dei bus erano iniziato poco prima delle sette. Su un centinaio di mezzi che avrebbero dovuto uscire dai depositi di Livorno, Cecina, Rosignano, Collesalvetti, Castelnuovo e Portoferraio, hanno preso il via una decina. In via Mayer, dove ha sede il deposito principale dell'area Livornese è intervenuta la Digos: al termine di un breve confronto è stato permesso a sette autisti di prendere servizio mentre la stragrande maggioranza dei colleghi è rimasto dentro i capannoni | FOTO /2

In tutta la città hanno circolato pochissimi bus, tra cui sette minibus per disabili e un pullman dedicato al trasporto degli studenti. Forti i disagi per la cittadinanza, in particolare, vista l'ora per gli studenti e per i pendolari diretti alla stazione ferroviaria. La fascia protetta dalle 12 alle 15 sarà comunque garantita. Mentre dalle 17 alle 21 ci sarà comunque l'astensione dal lavoro, così com'era stato indetto nei giorni scorsi dall'Usb - Lavoro privato.
Alle fermate di piazza Grande e viale Carducci forte disagio per i cittadini, specie per gli anziani. "E io come faccio? - chiede un pensionato che era arrivato in centro a piedi per fare una camminata, con l'idea di fare la spesa e tornare a casa in autobus per l'ora di pranzo - Scioperare è giusto, ma così all'improvviso è un danno soprattutto per noi". Una signora, invece, la prende con filosofia e dà ragione ai lavoratori: "Tornerò col cavallo di San Francesco, una zampa alla volta. Pazienza, tanto sono abituata. D'altra parte gli autisti fanno un lavoro duro e stressante. E invece di aumentare loro gli stipendi, fanno tagli solo alle buste paga".
VIDEO: Autisti in marcia verso il Comune
Da fronte aziendale si fa notareche l'agitazione è stata improvvisa e non dichiarata in spregio a leggi e regolamenti. I lavoratori hanno sostenuto che i sindacati nonli rappresentano più. Bruno Bastogi di Ctt Nord ha spiegato che "l'azienda è profondamente dispiaciuta con l'utenza per quello che è successo. Ci scusiamo con i cittadini, non solo perché sono rimasti a piedi, ma anche per il modo con cui sono rimasti vittima del disagio. Anche quando è annunciato uno sciopero, come quello indetto dall'Usb dalle 17 alle 21, si creano disagi. Ma almeno le persone hanno la possibilità di organizzarsi. Questa volta, invece, appena abbiamo capito la gravità della situazione, abbiamo utilizzato tutti gli strumenti a nostra disposizione per avvisare l'utenza, aggiornando il sito internet, effettuando comunicazioni agli organi d'informazione e sistemando avvisi alle fermate. Va detto che è stata tutelata l'uscita di quegli autisti che volevano comunque lavorare, con i cancelli del deposito di via Meyer che sono sempre rimasti aperti".
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