Gioco
Addio a Dalila Donati Maestra amata e ballerina entusiasta
Insegnava alle Puccini: se n’è andata in poche settimane Il ricordo degli amici. Lascia due figli, oggi il funerale
LIVORNO. Dalila voleva vivere. E lo dimostrava ogni giorno. Anche quando la situazione della sua malattia s’è fatta più critica ed è stata ricoverata a Santa Chiara, lei non s’era arresa. Aveva 59 anni, compiuti lo scorso settembre, anche se ne dimostrava molti meno. Il male l’ha strappata alla famiglia, ai suoi alunni e alle sue passioni in meno di un mese. Dalila Donati è morta l’altro ieri notte in ospedale a Pisa, dove era ricoverata da un paio di settimane. Fino a pochi giorni fa ancora lavorava: era maestra alle scuole elementari Puccini in via Zola, che fanno parte della direzione didattica delle Micheli. Amava il suo lavoro e le sue classi, in cui sapeva portare ogni giorno il sorriso.
La sua grande passione, che coltivava da anni era il ballo. Dal 2009 frequentava la scuola Accademia Doos Tres di Mirko e Mara all’Original Gym. Proprio la scorsa settimana dal letto d’ospedale, aveva chiamato il maestro, Mirko Sangalli: «Ci sentivamo spesso su facebook, lei mi chiedeva sempre come proseguivano le lezioni. Seguiva da anni il corso di salsa cubana ed era molto brava e appassionata. Poi la settimana scorsa mi ha telefonato e mi ha detto: “Mirko, mi raccomando, mantienimi il ballerino libero perché io non mollo, io a fine corso voglio fare il saggio, esattamente come lo scorso anno”». Parole che fanno venire i brividi. E che danno qualcosa in più della sola idea di quanto Dalila amasse la vita e quella meravigliosa forma di espressione e comunicazione che è la danza. «Io l’ho rassicurata - prosegue Mirko - le ho detto che l’aspettavamo a braccia aperte». Ora, di quella passione, restano le bellissime foto su facebook che mostrano Dalila in tutta la sua luminosità mentre volteggia in pista. E soprattutto rimangono i ricordi di chi l’ha conosciuto e di chi ha avuto il piacere di ballare con lei.
Ma Dalila lascia il segno soprattutto a scuola, alle Puccini, dove ha lavorato per 35 anni. «Nell’istituto e nel quartiere la conoscevano tutti - dicono dalla scuola - una donna solare, dolce e capace con i ragazzini, leale e piacevole con i colleghi, cordiale ed efficace con i genitori dei bimbi». Alle Puccini ieri pomeriggio, in segno di lutto, hanno sospeso i colloqui con le famiglie. La notizia della sua scomparsa ha sconvolto tutti, anche perché fino a pochi giorni fa Dalila andava in classe regolarmente. La malattia l’ha sorpresa ed è avanzata freneticamente, fino ad avere la meglio, nonostante lo spirito indomito di lei.
Una vita intensa quella di Dalila, fatta di emozioni importanti come quella recente del matrimonio del figlio. Separata e residente alla Leccia in via Giotto, lascia nel dolore i due figli, tutti i parenti e tanti amici che le volevano bene e che la ricordano con affetto. Tanti anche i messaggi di cordoglio lasciati sulla sua bacheca su facebook.
Oggi pomeriggio sarà celebrato il funerale, curato dalla Svs: il corteo partirà alle 14.30 da Pisa, dove la salma sarà presa in consegna presso la camera mortuaria per essere portata alle 15.30 alla Chiesa dei Greci in via Olanda dove avverrà la cerimonia religiosa.
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