Il Tirreno

Livorno

«Spariti i soldi delle tasse» Commercialista indagato

di Federico Lazzotti
«Spariti i soldi delle tasse» Commercialista indagato

Due clienti hanno denunciato il professionista, il pm aveva chiesto l’archiviazione Ma il giudice ha ordinato nuove indagini, intanto c’è l’ok al pignoramento

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LIVORNO. Quando i clienti hanno iniziato a trovare nella cassetta della posta le cartelle esattoriali iscritte a ruolo per tasse non pagate, hanno pensato ad un errore. Perché loro quei soldi erano sicuri di averli consegnati a Riccardo Sbano, 55 anni professione commercialista, con la certezza che questi venissero versati nelle casse dello Stato. Invece di quei pagamenti non c’era traccia nelle banche dati, tanto che l’Erario richiedeva non solo le somme dovute ma pure la mora per il ritardo.

È iniziata dalla denuncia querela presentata alla Procura della Repubblica di Livorno tra il maggio e il giugno 2012 da Cinzia Di Gioia e Faustino Rosato, l’inchiesta nei confronti del professionista, iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di appropriazione indebita per una cifra intorno ai 50mila euro. «Ma il danno - spiega l’avvocato Dino Lorenzini che rappresenta le parti offese - è tre volte più grande».

In questo anno e mezzo si sono intrecciate tre diverse procedure rispetto a quanto denunciato dai clienti: un’indagine penale, un procedimento civile e un provvedimento disciplinare dell’ordine dei commercialisti.

L’inchiesta penale del pubblico ministero Luca Masini, nell’estate scorsa stava addirittura per arenarsi: il magistrato aveva infatti chiesto l’archiviazione del procedimento. «Abbiamo fatto opposizione - prosegue l’avvocato Lorenzini - e il giudice Beatrice Dani l’ha accolta». A dire il vero il gip ha fatto anche di più, disponendo ulteriori accertamenti. A cominciare dalla verifica di altre denunce nei confronti del commercialista, l’acquisizione dei movimenti bancari, l’interrogatorio dell’indagato e la necessità da parte della polizia giudiziaria di sentire le presunte vittime.

Intanto da un punto di vista civile i due clienti hanno chiesto e ottenuto il pignoramento nei confronti del commercialista di beni per 150mila euro, pari al presunto danno subito.

C’è poi la questione disciplinare che il presidente dell’Ordine Giovanni Verugi sintetizza così: «Abbiamo aperto un procedimento di sospensione nei confronti del collega a cui ha fatto opposizione al consiglio nazionale, ma si tratta di segnalazioni diverse da quelle dell’indagine penale».

Infatti all’ordine nei mesi scorsi sarebbero arrivate altre quattro denunce di presunta appropriazione indebita da parte di altrettanti clienti di Sbano.

La polizia giudiziaria nei prossimi due mesi dovrà cercare di raccogliere prove. Toccherà poi al pubblico ministero decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio del professionista.

Intanto il suo avvocato di fiducia Giuseppe Batini spiega: «Davanti agli inquirenti chiariremo la nostra posizione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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