Il Tirreno

Livorno

«Il Moderno, esempio di mancata programmazione»

«Il Moderno, esempio di mancata programmazione»

LIVORNO. «Per la prima volta da quando è in funzione, il parcheggio Moderno, sorto in via dell'Angiolo sulle ceneri dell'ex cinema, è stato oggetto di discussione a Palazzo civico. L'occasione è...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Per la prima volta da quando è in funzione, il parcheggio Moderno, sorto in via dell'Angiolo sulle ceneri dell'ex cinema, è stato oggetto di discussione a Palazzo civico. L'occasione è stata l'interpellanza presentata in sesta commissione dal consigliere Giannini (Sel), che ha sollevato perplessità sull'operazione guidata dalla ditta Edilproject. "È un esempio - spiega Giannini - della difficoltà di pianificare la mobilità da parte dell'amministrazione, che lascia ai privati la facoltà di modificare, anche in modo concreto, il potere di indirizzo e programmazione che dovrebbe essere solo dalla parte pubblica». »Il parcheggio - i risponde l'assessore Bettini - è stato il frutto di un accordo tra privati. Il Comune non avrebbe potuto bloccare l'iter. Vero è che strumenti come la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività, ndc) tolgono in parte quel potere programmatico all'amministrazione: forse andrebbero ripensati. Alcuni timori li avevo anche io, specie quando la proprietà chiese l'apertura al traffico di via della Madonna o uno sbocco diretto in via Grande. Ma abbiamo evitato queste opzioni. E oggi i primi riscontri dicono che aver declassato la Ztl in Zsc nelle vie limitrofe al parcheggio non ha comportato inconvenienti alla viabilità». Durante il dibattito tra i consiglieri è stato inevitabile, oltre al giudizio sul Moderno, anche un confronto con l'Odeon. «È un bene che l'amministrazione vada incontro al privato e smetta di dipingere le auto come il male assoluto - afferma Giubbilei (Forza Italia) - Se avesse aiutato Spil nel modo in cui ha aiutato i proprietari del Moderno, l'Odeon non sarebbe in questa situazione».

Di tutt'altro parere Romano (Idv) che parte da Pensiamo in Grande: "La giunta - ricorda - modificò il progetto originale dopo l'arrembaggio dei consiglieri comunali e di circoscrizione del Pdl, di un gruppo di commercianti, e pure di qualche consigliere del Pd. L'amministrazione avrebbe dovuto decongestionare il centro dal traffico privato e incentivare il trasporto pubblico. Il Moderno rappresenta invece l'esatto contrario».

Tamburini (Pdl), favorevole al Moderno, tira in ballo il comitato "Vivere il centro": «Romano si è ridotto a fare il portavoce di quel fantomatico gruppo di persone, che vorrebbe liberare via Grande da auto, parcheggi, e ora persino dai cani...» «Bene ha fatto l'amministrazione col Moderno - interviene Capuozzo (Udc) - Chiediamoci piuttosto cosa si può fare per l'Odeon: riapriamo al traffico piazza Cavour». «Rispetto all'Odeon - fa presente Lamberti (Confronto) - l'operazione Moderno mi sembra molto più ragionevole».

«Ultimamente - chiude Scavazzon (Pd) - stiamo facendo un uso delle commissioni non conforme alle aspettative: dovrebbero essere propedeutiche ai lavori del consiglio comunale, invece diventano esclusivamente un pretesto per parlare del passato e attaccare in modo ripetitivo la maggioranza».

Giorgio Carlini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini