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Livorno

Direzioni Pd, salta l’intesa

Direzioni Pd, salta l’intesa

Non c’è l’accordo tra renziani e cuperliani. Rimandate tutte le assemblee

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LIVORNO. È saltata l’assemblea territoriale del Pd in programma ieri sera. E non si farà neppure quella comunale convocata per stasera. Tutte e due rinviate a data da destinarsi. Ufficialmente per “motivi tecnici”. In realtà perché è fallito il primo tentativo di accordo tra i segretari cuperliani e gli ex candidati renziani sulle direzioni.

Le direzioni sono uno degli organismi di indirizzo centrali del partito, insieme alle segreterie e alle assemblee territoriali e cittadine. La patata bollente è scoppiata proprio intorno a quella cittadina, con i renziani che si sono opposti all’allargamento proposto dal segretario cuperliano Yari De Filicaia. Attenzione: fuori dal politichese questi passaggi possono sembrare solo tecnicismi, ma di fatto la prossima direzione sarà quella che si troverà a discutere dei candidati a sindaco del Pd...

Funziona così: l’assemblea comunale deciderà i membri della direzione. Nei numeri (tra 100 e 200 persone) l’assemblea è una fotografia dei rapporti di forza registrati al congresso: 63% degli iscritti dalla parte di Yari De Filicaia e 37% con lo sfidante renziano Alberto Silvestri. L’idea di comporre in questo modo anche la direzione. Quindi: 30 delegati a De Filicaia e 17 a Silvestri.

«Ma il segretario – dice Silvestri – vuole allargare la direzione a un’altra quarantina di aventi diritto, tra segretari di circolo, rappresentanti delle istituzioni, ex parlamentari...». «Il regolamento regionale – attacca – non prevede questo allargamento smisurato, mi sono opposto. Tanto più che di tutte queste persone solo 4 o 5 sono con noi... C’è poco da fare accordi: ho chiesto di rinviare l’assemblea, altrimenti non saremmo stati nella direzione». La tensione si taglia col coltello.

De Filicaia lancia la palla verso le divisioni interne dei rottamatori: «L’allargamento non è previsto dal regolamento? Io faccio una riflessione politica, non burocratica. Ho chiesto a Silvestri di farsi carico di tutta la parte renziana, perché in un partito bisogna rappresentare tutti...».

Il riferimento è chiaramente agli “Adesso” di Giovanni Battocchi: tra questi renziani della prima ora, i colligiani e il gruppo che fa a capo a Bolognesi (Silvestri compreso) ci sono state parecchie frizioni al congresso. E al momento di comporre le liste per le primarie.

De Filicaia conferma poi che «ho intenzione di invitare in direzione presidenti di circoscrizione, segretari di circolo, consiglieri comunali, rappresentanti delle istituzioni: se si dice che si vuole discutere partendo dalla base, il loro ruolo deve essere di primo piano. Io non voglio fare i conti col bilancino – chiude – voglio dare a tutti l’opportunità di discutere. Sono stati loro a chiedere di rinviare le assemblee: se c'è bisogno di riflette un po' di più per comporre il quadro sono disponibile...».

Juna Goti

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