Il Tirreno

Livorno

«Che caduta di stile dei segretari...»

È polemica dopo le frasi di Fabiani sulla Dc. Interviene il braccio destro di Renzi

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LIVORNO. «Non entro nel merito dei giudizi farneticanti che denotano evidentemente un certo nervosismo, ma almeno un po' di stile da due segretari ce lo saremmo aspettato: noi cambiamo verso, non parliamo male degli altri, parliamo bene di noi». Queste parole sono state postate ieri su Fb dal consigliere regionale Nicola Danti, braccio destro di Matteo Renzi.

Al centro della polemica ci sono le parole pronunciate dal segretario Pd della Val di Cornia, Valerio Fabiani, alla conferenza stampa di presentazione della lista cuperliana alle primarie di domenica. Fabiani, riferendosi alla lista dei renziani, ha parlato di spartizione dei posti «da manuale Cencelli» e di «spirito da peggior Dc». Frase che avrebbe creato qualche imbarazzo allo stesso segretario livornese, Yari De Filicaia, che con parecchi ex Dc convive sia nel partito che nell’amministrazione...

Duro l’assessore colligiano Riccardo Demi. «Siamo molto sorpresi – scrive – dalle parole usate dagli esponenti principali della lista Cuperlo. Umanamente comprendiamo lo spiazzamento di chi ragiona in un modo a dir poco novecentesco nel trovarsi di fronte a un gruppo di persone, come quelle che appoggiano Renzi, slegate da quelle logiche partitiche che hanno guidato la composizione della lista Cuperlo con i due segretari, tra i quali spicca Fabiani in qualità anche di funzionario stipendiato dal partito». «Anche in ragione del fatto è pagato dal partito – attacca Demi – sarebbe ancora più importante per lui mantenere un profilo consono».

«Tutti sono utili – chiude – e sul carro non si monta ma si spinge e lo abbiamo dimostrato con i fatti. Con la nostra lista abbiamo dimostrato che esiste una classe dirigente alternativa a quella che ha guidato il Pd a Livorno in questi anni. Guida che annovera tra i risultati più eclatanti la perdita costante di voti e iscritti, anche in percentuali maggiori dei livelli regionali e nazionali». Ora «ci auguriamo che anche i sostenitori di Cuperlo mettano in campo proposte politiche e non propaganda che, detto per inciso, non pare il loro miglior cavallo di battaglia...».

Il sindaco capolista Lorenzo Bacci usa l’ironia, che ieri è stata l’arma di molti renziani su Fb. «Sicché – scrive – un sindaco trentaduenne, due donne che lavorano nel mondo della scuola (una a Piombino, l'altra a Livorno), un giovane studente di scienze politiche e una manager livornese, un battagliero democratico elbano, un operatore turistico cecinese e un promettente architetto di nome Gaia, sarebbero gli ingredienti del manuale Cencelli 2013? Senti ganzo! Se poi a dirlo sono i segretari Pd in carica a Piombino e Livorno... ancora più ganzo!».

Sentite, invece, cosa scrive Davide Cecio: «Ripenso alla lista che ha sostenuto il segretario capolista alle comunali: Kutufà, Del Nista, Nebbiai e i loro accoliti. Forse Rotelli, non mi viene in mente nessun altro Dc che non lo abbia sostenuto...».

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