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Livorno

Settantenne mette in fuga i truffatori

Settantenne mette in fuga i truffatori

Con la scusa dello specchietto rotto avevano tentato di truffare la donna ma lei si è accorta di quanto stava succedendo e ha chiamato la polizia

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Tentano di truffare una donna al volante con la scusa dello specchietto rotto, ma lei scopre l'inganno e chiama la polizia. È successo lunedì pomeriggio in via Costanza. Protagonista una livornese di 70 anni. La donna era in auto col marito in via del Levante quando ha sentito un rumore come se un sassolino avesse colpito la carrozzeria di una vettura. A quel punto ha visto una auto guidata da un uomo dietro di lei. Il conducente, dopo poco, ha iniziato a suonare insistentemente il clacson, poi si è affiancato, facendo cenno di fermarsi. A quel punto il passeggero li ha accusati di aver urtato il loro specchietto retrovisore e li invitati a fermarsi per constatare il danno.

Ma la donna non ci è cascata e, intuendo che potesse trattarsi di un tentativo di truffa, ha cercato senza successo, di seminarli. L'auto dei truffatori le stava sempre col fiato sul collo tanto che i due truffatori hanno invitato la coppia a fermarsi in un parcheggio della zona della Leccia. Ma la donna ha rifiutato e nel contempo ha contattato il 113 e ha spiegato al poliziotto cosa stava succedendo.

L'operatore allora ha inviato una pattuglia per cercare d'intercettare e bloccare i due presunti truffatori a bordo di una Peugeot nera. Ma loro, vedendo la donna al cellulare e intuendo le sue intenzioni, si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce tra le vie del quartiere Scopaia.

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di Redazione web